Etna: cose da fare sull’Etna

29/06/2021 Da News Commenti Disabilitati

L’Etna, con la sua presenza massiccia e inquietante, domina il paesaggio della Sicilia orientale. Con i suoi 3329 metri di altitudine è la vetta più alta d’Italia a sud delle Alpi, nonché il più grande vulcano attivo d’Europa. La sua attività è pressoché costante con eruzioni frequenti e spettacolari prodotte dai quattro crateri sulla cima, mentre quelle più ordinarie (e più pericolose) scaturiscono dalle fenditure e dai vecchi crateri sul fianco della montagna. Questa attività, attentamente monitorata da 120 stazioni sismiche e dai satelliti, talvolta comporta il divieto d’accesso ai visitatori per motivi di sicurezza.

Dal 1987 il vulcano e le sue pendici sono entrati a far parte del Parco dell’Etna, che si estende per 590 kmq e comprende circa 21 località. Il paesaggio all’interno del parco varia dalla cima imbiancata della montagna ai deserti lunari di lava nera, dai boschi di betulle ai vigneti lussureggianti dove vengono prodotti rinomati vini DOC.

Escursionismo

Il versante meridionale è la via più accessibile per salire sul vulcano; il punto di partenza per raggiungere la zona del cratere è il Rifugio Sapienza (1923 m), un minuscolo agglomerato di negozi di souvenir e bar che ruotano attorno al rifugio, da qui ci sono varie opzioni per arrivare ai crateri. Il modo più semplice è prendere la Funivia dell’Etna fino a quota 2500 metri e poi il minibus per la zona di Torre del Filosofo (2920 m). In alternativa, è possibile saltare la tappa in minibus e percorrere a piedi il tragitto partendo dalla stazione più alta della funivia; una ripida salita di 2 km. Nelle giornate ventose il servizio di funivia viene sospeso e sostituito da minibus.

Il vulcano presenta quattro crateri sommitali: la Bocca di Nord-Est, la Voragine, la Bocca Nuova e il Cratere Sud-Est. I due che avrete maggiori probabilità di vedere sono il Cratere Sud-Est, uno dei più attivi, e la Bocca Nuova. La prossimità che potrete raggiungere dipende dall’attività del vulcano. Se salite senza guida, camminate sempre con cautela perché le zone nei pressi dei crateri sono pericolose. A est dei crateri, la Valle del Bove, una grande depressione formatasi in seguito al collassamento di un cono svariate migliaia di anni fa, precipita con un dislivello di 1000 m.

Il punto di accesso alle pendici settentrionali dell’Etna, più tranquille e pittoresche, è Piano Provenzana (1800 m), una piccola stazione sciistica circa 16 km a monte di Linguaglossa. Il ritorno a Piano Provenzana regala vedute spettacolari. Più in basso potrete effettuare piacevoli passeggiate estive in mezzo ai pini, alle betulle e ai larici della Pineta Ragabo, un bosco molto esteso raggiungibile dalla strada per Mareneve tra Linguaglossa e Milo.