Sicilian Food: identity and tradition! Pt.1

27/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

If there is one thing that most of all characterizes the spirit and personality of this island, it can only be the food and its traditions!

The Sicilian cuisine is that form of art that has developed in Sicily since ancient times and it is closely linked to the historical, religious, and cultural events that have taken place in its territory over the course of the millennia. Its main feature was definitively the capacity to absorb traces and contributions deriving from the past dominations that followed. That process defined a very specific style that has then been perfected and enriched according to the inhabitants’ habits over the centuries.

We can undoubtedly affirm that Sicilian cuisine is a question of identity for the island inhabitants. It is often considered, given its complexity, as the most colorful, scenic, and rich in specialties of the entire Italian panorama. It is also a source of pride for its people and an unmissable attraction for the millions of tourists who visit the island every year.

Furthermore, several typical recipes of the island are recognized nationally, but they even enjoy world fame. To name just a few, we have arancine (or arancini), Sicilian cannoli, cassata Iris, granita, la caponata, pasta with sardines, and many others.

Moreover, thanks to the mild climate and the great fertility of its territory, Sicily is a land of excellences also for what concerns the production of spices and aromatic herbs (such as oregano, rosemary, sage, and mint), citrus fruits such as oranges and lemons, dried fruit such as almonds or pistachio, or olive trees, from which some of the finest extra virgin olive oils in the world are produced.

Some writings state that the fame of Sicilian cuisine began to spread in ancient times, even since the times of the Greeks, where it is said that Sicilian cooks from the powerful Syracuse, were requested to provide their services, also thanks to the relationships due to the trade routes, in Athens, Sparta, and Corinth.

In addition, Sicily gave birth to some of the most important chefs of the time including Miteco Siculo (among other things, he was the author of the first cookery book in history), Labdaco of Syracuse, and Archestrato da Gela, who is also to be considered the father of culinary critics, author of the poem Gastronomy, in which he talks about drinks and foods encountered during his long travels.

Aromatic herbs

A feature that distinguishes Sicily is the constant scent that can be breathed in the open areas, in fact, there is a huge amount of aromatic herbs in which the presence is favored by the typical mild Mediterranean climate. The most characteristics are bay leaf, basil, wild fennel, nepeta, mint, sage, thyme, rosemary, and caper. In addition, saffron is very present in the area and it was brought to the island by the Arabs.

Cheese

Another specialty that distinguishes the Sicilian territory is the production of cheese. This very ancient food was already produced in archaic times and has always been highly appreciated by the population. On the island, there are different varieties of cheeses produced with both cow’s and sheep’s milk, and many of them are products with a Protected Designation of Origin (PDO) including:

  • Sicilian Caciocavallo: it is one of the oldest varieties and is widespread throughout the island after being introduced in the Bourbon time during the Kingdom of the Two Sicilies.
  • Sicilian goat cheese: also widespread throughout the island, it boasts legendary origins, as it seems to have also been known to the great Greek poet Homer.
  • Sicilian Pecorino: produced with sheep’s milk, is the most widespread and consumed on the island.
  • The Pecorino Rosso: this type of pecorino is also widespread in Tuscany and Sardinia, but it seems that the Sicilian one is unique in its kind as it is aged with tomato juice.

The most common cheeses in the eastern area are the Ragusano, the Caciocavallo Ibleo, the Provola dei Nebrodi, while in the western area we have the Provola dei Monti Sicani, the Provola delle Madonie and the Vastedda della Valle del Belice.

Another typical product made from milk is obviously ricotta. Traditionally made with sheep’s milk, which is widely used both in the confectionery and in the culinary sector. In fact, many of the most iconic dishes on the island are based on ricotta, such as Sicilian cannoli or cassata.

Olive trees and extra virgin olive oil

Among the most identifying products of the Mediterranean area, there is undoubtedly the olive tree! Known since ancient times, it is thought that the olive tree was brought to Sicily by the Greeks, where the plant found its ideal environment to spread. During those times the olive tree was considered a sacred tree, therefore anyone who uprooted one was even punished with exile. The cultivation of olive trees and oil extraction is a millenary tradition, and the extra virgin olive oil produced is widely used in any recipe and any dish.

The varieties present are: Biancolilla, which is also the most widespread variety, Cerasuola, Giarraffa, Moresca, Nocellara Etnea and Nocellara del Belice, Tonda Iblea, Nasitana, Verdese, Santagatese and Ogliarola Messinese.

The extra virgin olive oils of protected origin (DOP) are, therefore: the oil of Mount Etna, the oil of the Iblei Mountains, the oil of Mazara del Vallo, the oil of the Val Demone, the oil of the Valle del Belice, and the oil from the Trapani valleys.

La Cucina Siciliana: identità e tradizione! Pt.1

Da News Commenti Disabilitati

Se c’è una cosa che più di tutte caratterizza lo spirito e la personalità di questa isola, altro non può essere che la cucina e le sue tradizioni! 

La cucina siciliana è quella forma d’arte che si è sviluppata in Sicilia a partire dai tempi antichi, e che è strettamente legata alle vicende storiche, religiose e culturali che si sono susseguite nel suo territorio durante il corso dei millenni. La sua caratteristica principale è quella di aver assorbito le tracce e i contributi derivanti dalle passate dominazioni che si sono susseguite, definendo uno stile ben preciso che nel corso dei secoli si è poi perfezionato ed arricchito in base alle abitudini degli abitanti dell’isola. 

Possiamo senza dubbio affermare che la cucina siciliana è una questione identitaria per gli abitanti dell’isola, è spesso considerata, data la sua complessità, come la più colorata, scenografica e ricca di specialità dell’intero panorama italiano, ed è inoltre motivo di orgoglio per la sua gente nonché immancabile attrazione per i milioni di turisti che visitano l’isola ogni anno.

Inoltre parecchie ricette tipiche dell’isola non sono solamente riconosciute a livello nazionale, ma addirittura godono di fama mondiale, e per citarne solo alcuni abbiamo gli arancini (o arancine), i cannoli siciliani, la cassata, l’Iris, la granita, la caponata, la pasta con le sarde e molti altri. 

Inoltre, grazie al clima mite e alla grandissima fertilità del territorio, la Sicilia è terra di eccellenza anche per quel che riguarda la produzione di spezie ed erbe aromatiche (come l’origano, il rosmarino, la salvia e la menta), degli agrumi come arance e limoni, della frutta secca come le mandorle o il pistacchio, o delle olive, da cui vengono prodotti alcuni degli oli extravergini più pregiati al mondo. 

Alcuni scritti affermano che la fama della cucina siciliana iniziò a diffondersi in epoca antica, addirittura fin dai tempi dei greci, dove si racconta che cuochi siciliani provenienti dalla potente Siracusa, venivano richiesti per fornire i loro servigi, anche grazie ai rapporti dovuti alle rotte commerciali in essere, ad Atene, Sparta e Corinto.

Inoltre la Sicilia ha dato i natali ad alcuni dei più importanti cuochi dell’epoca tra cui Miteco Siculo (tra l’altro autore del primo libro di cucina della storia), Labdaco di Siracusa e Archestrato da Gela, che è anche da considerarsi il padre dei critici culinari, autore del poema Gastronomia, in cui parla di bevande e cibi incontrate durante i suoi lunghi viaggi.

Le erbe aromatiche

Una caratteristica che contraddistingue la Sicilia è il costante profumo che si può respirare all’area aperta, nel territorio infatti è presente una vastissima quantità di erbe aromatiche, la cui presenza viene favorita dal clima mite tipico del Mediterraneo. Le più caratteristiche del territorio sono l’alloro, il basilico, il finocchio selvatico, la nepita, la menta, la salvia, il timo, il rosmarino e il cappero. Inoltre è molto presente sul territorio lo zafferano, che fu portato sull’isola dagli arabi.

Il Formaggio

Un’altra specialità che contraddistingue il territorio siciliano è la produzione del 

formaggio. Alimento antichissimo che veniva prodotto già in tempi arcaici ed è da sempre molto apprezzato dalla popolazione. Nell’isola sono presenti diverse varietà di formaggi prodotti sia con latte vaccino che di pecora, e molti di loro sono prodotti a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) tra i quali: 

  • Caciocavallo Siciliano: è una delle varietà più antiche ed è diffuso in tutta l’isola dopo essere stato introdotto durante il periodo dei Borbone durante il Regno delle due Sicilie.
  • Formaggio di capra siciliana: anch’esso diffuso in tutta l’isola, vanta delle origini leggendarie, in quanto sembra sia stato noto anche ad Omero.
  • Pecorino siciliano: prodotto con il latte di pecora è il più diffuso e consumato nell’isola.
  • Il Pecorino Rosso: questo tipo di pecorino è diffuso molto anche in Toscana ed in Sardegna, ma pare che quello siciliano sia unico nel suo genere in quanto stagionato con succo di pomodoro.

I formaggi più presenti nella zona orientale sono il Ragusano, il Caciocavallo Ibleo, la Provola dei Nebrodi, mentre nella zona occidentale abbiamo la Provola dei monti sicani, la Provola delle Madonie e la Vastedda della Valle del Belice. 

Altro tipico prodotto ricavato dal latte è ovviamente la ricotta, tradizionalmente ovina, che viene utilizzata ampiamente sia nel settore dolciario che in quello culinario. Difatti molti dei piatti più iconici presenti nell’isola sono a base di ricotta, come il cannolo siciliano o la cassata.

L’ulivo e l’olio extravergine

Tra i prodotti più identificativi della fascia mediterranea vi è senza dubbio l’albero di ulivo! Conosciuto fin dai tempi antichi, si pensa che l’ulivo sia stato portato in Sicilia dai greci dove la pianta ha trovato il suo ambiente ideale per diffondersi. Durante quei tempi l’ulivo veniva considerato un albero sacro, pertanto chiunque ne sradicasse uno veniva punito addirittura con l’esilio. La coltivazione delle piante di ulivo e dell’estrazione dell’olio è tradizione millenaria, e l’olio extravergine prodotto viene ampiamente utilizzato in qualsiasi ricetta e in qualsiasi piatto. 

Le varietà presenti sono: la Biancolilla, che è anche la varietà più diffusa, la Cerasuola, la Giarraffa, la Moresca, la Nocellara Etnea e la Nocellara del Belice, la Tonda Iblea, la Nasitana, la Verdese, la Santagatese e la Ogliarola Messinese. 

Gli oli extravergine di origine protetta (D.O.P.) sono invece: l’olio del Monte Etna, l’olio dei Monti Iblei, l’olio di Mazara del Vallo, l’olio del Val Demone, l’olio della Valle del Belice e l’olio delle valli Trapanesi.

Sicilian Food: identity and tradition! Pt.2

26/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

See the first part of the article here: https://sicilytransfertaxi.com/en/sicilian-food-id…d-tradition-pt-1/

Vegetables and greens

Therefore, the habit of bringing vegetables pretty often to the table, or using them as the main ingredient in one’s own recipes, makes Sicilian cuisine part of the so-called Mediterranean diet, recognized as an intangible heritage of humanity. In fact, feeding on the fruits of the earth has been a habit well-rooted in the DNA of Sicilian people since ancient times, and the island is an incredible forge of wild herbs that have always accompanied the island’s inhabitants with their meals.

Among the most common spontaneous plants we have wild chard (agghiu sarvaggiu, cipudduzza or purriceddi), wild chicory (cicuriedda, cicuriedda ri muntagna, erva amara, wild endive or radicchio), wild garlic (agghiu sarvaggiu, cipudduzza or purriceddi) , borage (urrania or vurrania), wild asparagus, wild fennel and many more.

Among the cultivated plants we find a wide range starting from the courgette (cucuzza) and the talli (taddi in Sicilian) that is the pumpkin tenerumi, and then broccoli, rocket, cherry tomatoes, aubergines, artichokes, lettuce, peppers, carrots, fennel, onions, cucumbers, and many others.

There is also a wide selection of vegetables declared as Traditional Italian Agri-food Products, and some of them are also PGI products due to their territorial peculiarities, such as:

  • The Onion of Giarratana (Slow Food Presidium present only in the area of Giarratana, province of Ragusa)
  • Red Garlic of Nubia (also a Slow Food presidium)
  • New potato from Syracuse
  • New Potato of Messina
  • Pachino tomato
  • Villalba Lentil (Slow Food Presidium)
  • Broad bean from Leonforte
  • Ox Heart Tomato

Other Slow Food Presidium products are also:

  • The spiny artichoke of Menfi
  • The Cosaruciaru Bean from Scicli
  • The Lentil of Ustica
  • The Siccagno Tomato from the Belice Valley
  • The Cabbage Trunzo di Sci
  • The Badda Bean from Polizzi

Fish and Crustaceans

Sicily, being an island, boasts a huge number of fish-based recipes, especially in those places overlooking the sea. The fish is used both in the preparation of appetizers as well as first or second courses. The most common varieties of fish on the island are swordfish, tuna, hake, gurnard, hammerhead fish, longwing, sardine, octopus, mullet, and other species. Among the crustaceans and mollusks, we have instead of the mussels, clams, sea urchins, scampi, scallops, squid, prawns, scampi, the red prawn of Mazara (PDO), the salted seaweed of Lampedusa (Slow Food), and others yet.

Bread in the Sicilian tradition

Another characteristic element of the Sicilian culinary tradition is bread, in fact, it became the main meal to feed families in that period when they did not have the possibility to buy pasta, meat, or fish, and was often accompanied with legume-based soups such as chickpeas, lentils, broad beans, and beans.

On the island, there is a widespread custom, especially in the mountain areas, of producing the so-called homemade bread, (‘u pani i casa in Sicilian). The bread was baked in stone ovens powered by wood that gave the bread a characteristic aroma and is usually mixed with both durum and soft wheat. Hot bread is usually used seasoned with oil, salt, and oregano and is called, in Sicilian, pani cunzatu (seasoned bread), while another dish consumed very frequently is bruschetta topped with chopped tomatoes, garlic, and oil as the main ingredients.

La Cucina Siciliana: identità e tradizione! Pt.2

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Vedi la prima parte dell’articolo qui: https://sicilytransfertaxi.com/la-cucina-sicili…-tradizione-pt-1/

Le verdure e gli ortaggi

Quindi l’usanza di portare spesso verdure a tavola, o di usarle come ingrediente principale nella realizzazione delle proprie ricette, fa rientrare di diritto la cucina siciliana nella cosiddetta dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità. Difatti nutrirsi dei frutti della terra è un’abitudine ben radicata nel DNA dei siciliani fin dai tempi più remoti, e l’isola è un’incredibile fucina di erbe selvatiche spontanee che da sempre accompagnano i pasti gli abitanti dell’isola. 

Tra le piante spontanee più diffuse abbiamo la bietola selvatica (agghiu sarvaggiu, cipudduzza o purriceddi), la cicoria selvatica (cicuriedda, cicuriedda ri montagna, erva amara, indivia selvatica o radicchio), l’aglio selvatico (agghiu sarvaggiu, cipudduzza o purriceddi), la borragine (urrania o vurrania), gli asparagi selvatici, il finocchietto selvatico e molte altre ancora.

Tra le piante da coltivazioni troviamo una vasta gamma a partire dalla zucchina (cucuzza) e i talli (taddi in dialetto) cioè i tenerumi di zucca, e poi broccoli, rucola, pomodorini, melanzane, carciofi, lattuga, peperoni, carote, finocchi, cipolle, cetrioli e molti altri.

Esistono anche una vasta selezione di ortaggi dichiarati come Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani e alcuni di essi sono anche prodotti IGP per le loro peculiarità territoriali, come ad esempio:

  • La Cipolla di Giarratana (Presidio Slow Food presente solamente nella zona di Giarratana, provincia di Ragusa)
  • Aglio Rosso di Nubia (anch’esso presidio Slow Food)
  • Patata Novella di Siracusa
  • Patata Novella di Messina
  • Pomodoro di Pachino
  • Lenticchia di Villalba (Presidio Slow Food)
  • Fava di Leonforte
  • Pomodoro Cuore di Bue

Altri prodotti presidio Slow Food sono anche:

  • Il carciofo spinoso di Menfi
  • Il Fagiolo Cosaruciaru di Scicli
  • La Lenticchia di Ustica
  • Il Pomodoro Siccagno della Valle del Belice
  • Il Cavolo Trunzo di Sci
  • Il Fagiolo Badda di Polizzi 

Pesce e Crostacei

La Sicilia, essendo un’isola, vanta una vastissima quantità di ricette a base di pesce, specialmente in quelle località che si affacciano sul mare. Il pesce viene impiegato sia nella preparazione di antipasti così come di primi o secondi piatti. Le varietà di pesce più presenti nell’isola sono: il pesce spada, il tonno, il nasello, la gallinella, il pesce martello, l’ala lunga, la sardina, il polpo, il cefalo e altre specie.
Tra i crostacei e molluschi abbiamo invece le cozze, le vongole, i ricci di mare, gli scampi, capesante, calamari, gamberoni, scampi, il gambero rosso di Mazara (DOP), l’alaccia salata di Lampedusa (Slow Food) e altri ancora.

Il pane nella tradizione siciliana

Altro elemento caratteristico della tradizione culinaria siciliana è il pane, esso infatti
diventava il pasto principale per sfamare le famiglie nei tempi in cui non avevano la possibilità di acquistare pasta, carne o pesce, e veniva spesso accompagnato con minestre e zuppe a base di legumi come ceci, lenticchie, fave e fagioli.

Nell’isola è molto diffusa l’usanza, soprattutto nelle zone montane, di produrre il cosiddetto pane casareccio, cioè il pane fatto in casa (‘u pani i casa). Il pane veniva cotto in forni di pietra alimentati dalla legna che donava al pane un’aroma caratteristico, e viene impastato solitamente sia con grano duro che con grano tenero. Il pane caldo di solito si usa condirlo con olio, sale e origano e viene chiamato pani cunzatu (pane condito), mentre un altro piatto consumato molto frequentemente sono le bruschette condite con pomodoro a pezzi, aglio e olio come ingredienti principali.

Taxi Transfer: Taxi Transfer: the most comfortable solution for your business or pleasure travel

16/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Who has never had to organize a last-minute trip? Whether it is a sudden business trip or an unexpected pleasure journey after you bought a last-minute ticket, it is always essential to organize, first of all, the transfer to the airport as well as the subsequent return home. It, therefore, becomes necessary, if not mandatory, to contact a Transfer Taxi service.


What does a Transfer Taxi service do?

Transfer Taxi services are the best solution we can possibly have when we need to organize a quick and efficient trip. This service give us a series of advantages; for example when we don’t have our own car available, or when the airport is too far from our city, but first of all, it allows us to make a request during the day and at the time needed, thus allowing us to have a problem less.

What distinguishes our service is quality as well as a  recognized seriousness in many years of activity, guaranteeing our to customers punctual travels and always comfortable cars throughout the most important locations in Sicily. Sicily Transfer Taxi is absolute excellence in terms of transfers to and from the city of Catania.

But how and when request a Transfer Taxi service?

A taxi transfer service can be requested in many situations, such as reach the airport before a departure or, on the contrary, being picked upon arrival. It can also be used for normal daily services, such as running errands in a certain place in the city of residence.

Transfer services are not only suitable for making only simple transfers, but they can be also used for guided tours such as weddings and excursions, and in this case, it is important to have a driver who is also prepared to provide you with information on the locations that you want to visit, in order to have a complete, organized and reliable support.

So the taxi transfer does not only make simple routes from point A to point B but it can also be constant support throughout the day that guides the customer through visits of a more tourist nature.

So determining the success of a trip absolutely depends on the way in which everything is organized: it is very important to travel in total and absolute serenity, avoiding every kind of worries in general, and to do all this it is necessary to have an overall management vision. Among the basic comforts that ensure the full success of a trip, whether for leisure or work: a transfer service such as Sicily Transfer Taxi in Catania allows you, through our website and our skills, to organize a trip that is as comfortable and efficient as possible, to make you discover the wonderful Sicilian beauties.

Taxi Transfer: la soluzione più comoda per i tuoi viaggi di lavoro o di piacere

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A chi non è mai capitato di dover organizzare un viaggio all’ultimo minuto? Che sia un’improvvisa trasferta lavorativa, oppure un’inaspettato viaggio di piacere dopo aver trovato un biglietto last-minute è sempre fondamentale organizzare, come prima cosa, lo spostamento verso l’aeroporto nonché il successivo rientro a casa. Diventa quindi necessario, se non obbligatorio, rivolgersi ad un servizio di Transfer Taxi. 

In cosa consiste un servizio di Transfer Taxi?

I servizi di Transfer Taxi sono la soluzione migliore che abbiamo a disposizione quando ci troviamo ad organizzare un viaggio in maniera rapida ed efficiente, ci viene incontro con una serie di comodità; ad esempio quando non abbiamo a disposizione un’auto nostra, oppure quando l’aeroporto è troppo distante dalla nostra città, ma prima di tutto ci permette di averlo a disposizione al giorno e all’ora necessaria permettendoci di avere così un problema in meno. 

È ovviamente possibile trovare questo genere di servizi in ogni città e località italiana, ma averne uno più completo ed efficiente diventa cruciale in tutte quelle città che si trovano proprio vicino ad un aeroporto, dove la necessità di garantire uno spostamento più articolato e rapido diventa pressoché essenziale, e Sicily Transfer Taxi offre proprio questo tipo di servizi! 

Ciò che contraddistingue il nostro servizio è la qualità nonché una serietà riconosciuta in anni e anni di attività, garantendo ai nostri clienti spostamenti puntuali su vetture sempre comode e impeccabili attraverso tutta la Sicilia e le sue località più importanti. Sicily Transfer Taxi è un’eccellenza assoluta per quel che riguarda i transfer da e per la città di Catania.

Ma come e quando richiedere il servizio di Transfer Taxi? 

Un servizio di transfer taxi può essere richiesto in molte situazioni, come ad esempio per raggiungere l’aeroporto prima di una partenza o al contrario per essere prelevati al momento dell’arrivo, può essere anche utilizzato per normali servizi giornalieri, come svolgere commissioni in un determinato luogo nella città di residenza. 

I servizi di Transfer non sono adatti solamente per svolgere degli spostamenti fini a se stessi, ma possono anche essere utilizzati per tour guidati, matrimoni ed escursioni, ed in questo caso è importante avere un autista che sia anche preparato e possa fornirvi informazioni sulle località che volete visitare, così da avere un supporto completo, organizzato ed affidabile.

Quindi il taxi transfer non effettua solo semplici percorsi da un punto A ad un punto B, ma può essere anche un supporto costante all’interno della giornata che guidi il cliente attraverso delle visite di natura più turistica.

Quindi determinare la buona riuscita di un viaggio dipende assolutamente dal modo in cui tutto viene organizzato: è molto importante viaggiare in totale e assoluta serenità, evitando gli affanni o le preoccupazioni in generale, e per fare tutto ciò è necessario avere una visione gestionale di insieme. Tra i confort fondamentali che assicurano la piena riuscita di un viaggio, che sia di svago o di lavoro: un servizio transfer come Sicily Transfer Taxi di Catania vi permette, attraverso il nostro sito web e le nostre competenze, di organizzare un viaggio che sia il più comodo ed efficiente possibile alla scoperta dei meravigliosi paesaggi siciliani.

Monreale: between norman and arab styles

12/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Overlooking Palermo and the Tyrrhenian Sea, the hilltop town of Monreale is home to one of Sicily’s most precious cultural treasures, the Cathedral of Monreale.

According to the legend, King William II, known as the Good, while resting under a carob tree seized by fatigue, had in his dream the apparition of the Virgin Mary who revealed to him the presence of a leaving (in Sicilian: ‘a truvatura) with a treasure right under the tree in which he was laying. The task assigned to him by the Virgin Mary was precisely to dig, unearthing that priceless treasure, and build a monument in her honour.

The sovereign, once awake, decided to follow the instructions that were revealed to him and he ordered to uproot the tree and the treasure was promptly found.

This cathedral incorporates Norman, Byzantine and classical elements, and is considered the greatest masterpiece of Norman architecture in Sicily, as well as one of the most impressive architectural legacies of the Italian Middle Ages.

Local and Venetian masters were called to create the mosaics, but the influence of Byzantine art is felt everywhere thanks to its stylized forms. Completed in 1184 after only 10 years of work, the mosaics depict 42 biblical episodes from creation to the Assumption of the Virgin.

There are no words to describe so much beauty: to fully understand it you have to see with your own eyes the Ark of Noah in the midst of the waves, or the Christ healing a leper depicted with lots of buboes. The story of Adam and Eve is also portrayed in a masterly way, with Eve sitting frowning on a rock after being expelled from the earthly Paradise and Adam working in the background. The great mosaic of Christ Pantocrator that adorns the apse is simply sublime. Binoculars facilitate the observation of the mosaics, which however are equally magnificent to the naked eye.

Adjacent to the cathedral is the entrance to the cloister, a pleasant testimony of William’s passion for Arab art. This quiet courtyard is in fact a triumph of oriental architecture, with elegant arches supported by slender columns in turn decorated with magnificent mosaic motifs. The capitals are different from each other and constitute an extraordinary example of the heights that sculptural art reached in medieval Sicily. The capital of the nineteenth column on the western side of the arcade portrays William offering the cathedral to the Virgin Mary.

See the our tours: https://sicilytransfertaxi.com/en/tour/

Visit Palermo: a city of a thousands pt. 2

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Visit Palermo (Part 2)

The first part, here: https://sicilytransfertaxi.com/en/visit-palermo-pt-1/

Palermo Markets: Palermo’s historical ties with the Arab world and its proximity to North Africa are also reflected in the noisy and frenetic activities that animate the streets of the historic centre. Each of the four old districts of the city has its own market, but “Vucciria”, “Ballarò” and “del Capo” are the main ones in terms of notoriety and historical heritage.

Majolica Museum: Majolica enthusiasts should definitely visit this one-of-a-kind museum: it contains a private collection of over 2300 pieces, mainly from Sicily and Naples and made between the 15th and 20th centuries. The founder of this Museum, Pio Mellina, collected this Maiolica for over 30 years. The tiles fill the walls and floors of the sixteenth-century Palazzo Torre Piraino, already a work of art in itself, with frescoed vaulted ceilings.

Palazzo dei Normanni: Seat of the Sicilian Regional Assembly is a UNESCO World Heritage Site since 2015, this palace dates back to the 9th century (it is the oldest palace in Europe), but it owes its current appearance (and name) to a vast Norman makeover in which magnificent mosaics were added to the royal apartments and to the chapel, the Palatina Chapel. The fulcrums of the palace medieval were four towers: Joharia, Chirimbi, Greca and Pisana. The various apartments of this monumental complex, closed to the public from Tuesday to Thursday, includes the fascinating Sala dei Venti, inside the Joharia tower, which takes its name from the eighteenth-century wooden ceiling with the compass rose in the centre and is decorated with magnificent mosaics, and the adjacent Sala di Ruggero II, the king’s bedroom in the Pisana Tower, dating back to the 12th century and famous for its precious mosaics that do not depict sacred elements, but plants and animals.

The Museum of the Inquisition: Housed on the lower floors and in the basement of the fourteenth-century Palazzo Chiaramonte Steri, this museum offers an interesting overview of the role of the Inquisition in Palermo. Thousands of ‘heretics’ were in fact imprisoned here between 1601 and 1782; the labyrinth of the ancient cells has been carefully restored, bringing to light the graffiti and the ‘artistic’ expressions of the prisoners (with a more or less sacred theme). The itinerary also includes two works by Renato Guttuso: the first is a graphic depiction of the strangling of the inquisitor De Cisneros by the hand 22-year-old handcuffed prisoner Diego La Mattina; the other is a masterful painting from 1974 that portrays the Vucciria Market and in which the artist, wife and lover of the artist, much younger, also appear.

Monreale: una città tra stile arabo e normanno

01/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Affacciata su Palermo e sul Mar Tirreno, la cittadina collinare di Monreale ospita uno dei più preziosi tesori culturali della Sicilia, il Duomo di Monreale. 

Secondo la leggenda, il re Guglielmo II detto il Buono, mentre colto dalla stanchezza riposava sotto un albero di carrubo, ebbe in sogno l’apparizione celestiale della Madonna che gli rivelò la presenza di una travatura, ovvero la giacenza di un tesoro proprio sotto l’albero in cui giaceva. Il compito che gli fu assegnato dalla Madonna fu proprio quello di scavare, dissotterrare quell’inestimabile tesoro, e costruire un monumento in suo onore.  

Il sovrano, una volta sveglio, decise che doveva seguire le indicazioni che gli furono rivelate e ordinò che venisse sradicato l’albero e che si scavasse alla ricerca di quel tesoro che, puntualmente, venne ritrovato.  

Questa cattedrale incorpora a se elementi normanni, bizantini e classici, ed è considerato il massimo capolavoro dell’architettura normanna in Sicilia, nonché una delle più imponenti eredità architettoniche del Medioevo italiano.

A realizzare i mosaici furono chiamati maestri locali e veneziani, ma ovunque si avverte l’influenza dell’arte bizantina, grazie alle sue forme stilizzate. Completati nel 1184 dopo soli 10 anni di lavori, i mosaici raffigurano 42 episodi biblici dalla creazione all’assunzione della Vergine. 

Non ci sono parole per descrivere tanta bellezza: per comprenderla appieno bisogna vedere con i propri occhi l’arca di Noè in balia delle onde, o il Cristo che guarisce un lebbroso raffigurato con tanto di bubboni a macchia di leopardo. Anche la storia di Adamo ed Eva è rappresentata in maniera magistrale, con Eva che siede corrucciata su una roccia dopo la cacciata dal Paradiso terrestre e Adamo intento a lavorare sullo sfondo. Semplicemente sublime è poi il grande mosaico del Cristo Pantocratore che orna l’abside. I binocoli agevolano l’osservazione dei mosaici, che tuttavia risultano altrettanto magnifici a occhio nudo. 

Adiacente alla cattedrale c’è l’ingresso al chiostro, gradevole testimonianza della passione di Guglielmo per l’arte araba. Questo tranquillo cortile è infatti un trionfo di architettura orientale, con eleganti arcate sostenute da snelle colonne, a loro volta decorate con magnifici motivi musivi. I capitelli sono uno diverso dall’altro e costituiscono uno straordinario esempio dei vertici raggiunti dall’arte scultorea nella Sicilia medievale. Il capitello della diciannovesima colonna sul lato occidentale del portico ritrae Guglielmo che offre il duomo alla Vergine Maria.

Scopri le nostre escursioni organizzate: https://sicilytransfertaxi.com/escursioni-sicilia/

Visitare Palermo: una città dalle mille facce pt. 2

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Visitare Palermo (Parte 2)

Se non lo hai ancora letto, qui trovi la prima parte di questo articolo: https://sicilytransfertaxi.com/visitare-palermo-pt-1/

I Mercati di Palermo: I legami storici di Palermo con il mondo arabo e la sua vicinanza al Nord Africa si riflettono anche nelle chiassose e frenetiche attività che animano le vie del centro storico, in particolare gli affollatissimi mercati. Ciascuno dei quattro quartieri storici della città ha il suo mercato, ma quelli della Vucciria, di Ballarò e del Capo sono i principali in termini di notorietà e retaggio storico.

Museo delle Maioliche: Gli appassionati di maioliche dovrebbero assolutamente visitare questo museo unico nel suo genere: contiene infatti una collezione privata di oltre 2300 pezzi, provenienti principalmente dalla Sicilia e da Napoli e realizzati tra il XV e il XX secolo. Raccolte in oltre 30 anni dal fondatore della struttura, Pio Mellina, le maioliche riempiono pareti e pavimenti del cinquecentesco Palazzo Torre Piraino, già di per sé un’opera d’arte, con soffitti a volta affrescati.

Palazzo dei Normanni: Sede dell’assemblea regionale siciliana e Patrimonio UNESCO dal 2015, questo palazzo

risale al IX secolo (è la più antica reggia d’Europa), ma deve l’aspetto attuale (e il nome) a un vasto rifacimento normanno durante il quale furono aggiunti magnifici mosaici agli appartamenti reali e alla cappella, la Cappella Palatina. Fulcri medievali arabo-normanni del palazzo erano quattro torri: Joharia, Chirimbi, Greca e Pisana. I vari appartamenti del complesso monumentale, chiusi al pubblico da martedì a giovedì, comprendono l’affascinante Sala dei Venti, all’interno della torre Joharia, che prende il nome dal soffitto ligneo settecentesco con al centro la rosa dei venti ed è decorata da magnifici mosaici, e l’adiacente Sala di Ruggero II, la camera da letto del sovrano nella Torre Pisana, risalente al XII secolo e celebre per i pregiati mosaici che non raffigurano elementi sacri, ma vegetali e animali.

Museo dell’Inquisizione: Ospitato ai piani bassi e nei sotterranei del trecentesco Palazzo Chiaramonte Steri, questo museo offre una panoramica interessante sul ruolo dell’Inquisizione a Palermo. Migliaia di ‘eretici’ furono infatti imprigionati qui tra il 1601 e il 1782; il labirinto delle antiche celle è stato restaurato con cura, portando alla luce i graffiti e le espressioni ‘artistiche’ dei prigionieri (a tema più o meno sacro). Il percorso comprende anche due opere di Renato Guttuso: la prima è una raffigurazione grafica dello strangolamento dell’inquisitore De Cisneros da parte del prigioniero ventiduenne ammanettato Diego La Mattina; l’altro è un magistrale dipinto del 1974 che ritrae il Mercato della Vucciria e in cui appaiono anche l’artista, la moglie e l’amante dell’artista, molto più giovane.