Palermo: Una città dalle mille facce pt. 1

31/03/2021 Da News Commenti Disabilitati

Per millenni crocevia di civiltà, Palermo è oggi un concentrato inebriante di mosaici bizantini, chiese affrescate, e cupole arabeggianti. Una città che è al tempo stesso ai margini dell’Europa e al centro del mondo antico, in cui mercati simili a Suq si affiancano a chiese barocche, le palme da dattero incorniciano i palazzi in stile gotico e biondi con gli occhi azzurri si mescolano a bruni di carnagione più scura. 

Secoli di splendore e di decadenza hanno creato una complessa realtà urbana, in cui scalinate fatiscenti conducono a saloni dorati dove la diffidenza della gente nasconde un cuore generoso. Nei meandri delle sue strade chiassose, il capoluogo siciliano racchiude chiostri profumati di agrumi, cappelle ornate da stucchi e negozi vintage colmi di vestiti appartenuti ai nobili del passato.

Il trafficato incrocio dei Quattro Canti costituisce il centro della città vecchia. Poco lontano si trova un gruppetto di monumenti imperdibili, in particolare la cinquecentesca Fontana Pretoria e La Martorana, una chiesa risalente al XII secolo commissionata dall’ammiraglio siriaco della flotta di Ruggero II, Giorgio di Antiochia, e progettata come una moschea.

Piazza Pretoria è delimitata da chiese ed edifici imponenti, questa piazza è dominata dalla trionfale Fontana Pretoria, uno dei principali punti di riferimento di Palermo. Le vasche, disposte su diversi livelli a cerchi concentrici, sono affollate di ninfe senza veli, tritoni e divinità fluviali che paiono guizzare fuori dall’acqua. Con i suoi realistici nudi, la fontana suscitò la reazione scandalizzata dei fedeli siciliani, che la ribattezzarono ‘la Fontana della Vergogna’.

La Valle dei Templi, una meraviglia tutta da scoprire!

19/03/2021 Da News Commenti Disabilitati

Esiste un luogo in Sicilia dove è possibile ammirare uno dei siti archeologici più rappresentativi e meglio conservati dell’intera civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità, e stiamo parlando della Valle dei Templi di Agrigento.
Il sito si trova su un crinale roccioso dove un tempo sorgeva l’antica città di Akragas, nucleo originario della città di Agrigento, dove è possibile ammirare i resti di numerosi Templi dorici dedicati alle divinità elleniche. 

Spicca su tutti l’imponente Tempio della Concordia, che degli antichi templi greci esistenti è tra i meglio conservati: a differenza di molti altri, è infatti rimasto pressoché intatto dall’epoca della sua costruzione, nel 430 a.C. Nel VI secolo fu trasformato in basilica cristiana e rinforzato strutturalmente perché potesse avere maggiori probabilità di sopravvivere ai terremoti. Nel 1748 fu però restituito alla sua forma originale e ribattezzato con il nome attuale. L’ottimo stato di conservazione si deve al fatto che sotto la roccia dura sulla quale sorge il tempio c’è uno strato di argilla morbida che funge da ammortizzatore naturale, proteggendo l’edificio dalle scosse di terremoto. Molti studiosi moderni ritengono che i greci fossero consapevoli di questa particolarità del terreno al momento della progettazione, ma l’argomento è tuttora oggetto di dibattito.

Secondo per ordine di importanza è senza dubbio il Tempio di Giunone, conosciuto anche come Tempio di Hera, fu eretto nel V secolo a.C. e nel Medioevo parzialmente distrutto da un terremoto; gran parte del colonnato è tuttavia rimasta intatta, così come il lungo altare, originariamente usato per i sacrifici, che reca ancora alcuni segni rossastri: si tratta probabilmente delle tracce dell’incendio appiccato nel 406 d.C. durante l’invasione cartaginese.

Il Tempio di Ercole, l’ultimo della zona orientale, è il più antico, in quanto risale alla fine del VI secolo a.C. Otto delle sue 38 colonne sono state rimesse in piedi e si può passeggiare fra i resti delle altre.

La Tomba di Terone è invece un tempietto posto su un alto basamento, eretto nel 75 a.C. circa 500 anni dopo la morte di Terone, il tiranno greco di Agrigento.

La principale attrattiva della zona occidentale è costituita dai resti del Tempio di Giove. L’edificio, che misurava 112 m di lunghezza e 56 m di larghezza, e presentava colonne alte 20 m, sarebbe stato il più grande tempio dorico dell’antichità, se la sua costruzione non fosse stata interrotta dal saccheggio cartaginese di Akragas. In seguito, il tempio incompiuto fu distrutto da un terremoto.

Tra le rovine giace in posizione supina un telamone alto 8 m, ossia una statua maschile con le braccia sollevate che in origine sorreggeva il peso del tempio. Si tratta però di una copia; l’originale è esposto al Museo Archeologico

 Il Tempio dei Dioscuri è composto da quattro colonne e conosciuto anche come Tempio di Castore e Polluce. Costruito verso la fine del V secolo a.C., dopo essere stato distrutto dai cartaginesi fu successivamente restaurato in stile ellenistico per poi essere distrutto nuovamente da un terremoto. Ciò che si vede oggi risale al 1832, anno in cui l’edificio fu ricostruito utilizzando materiale recuperato da altri templi.

Subito dietro il Tempio dei Dioscuri si trova un complesso di altari e piccoli edifici che si ritiene facessero parte del Santuario di Demetra e Kore. Conosciuto come Santuario delle Divinità Ctonie, risale all’inizio del VI secolo a.C.

I vantaggi del Noleggio con Conducente

08/02/2021 Da News Commenti Disabilitati

Il Noleggio con Conducente è un servizio che può essere prenotato anticipatamente, e che permette di organizzare in tutta tranquillità le proprie attività lavorative e non, andando ad eliminare il classico problema di quando abbiamo un appuntamento importante ma non ci sono taxi disponibili.

Sicuramente non è da sottovalutare il lato della comodità: specialmente quando la tratta è abbastanza lunga, effettuare un viaggio e sentirsi completamente a proprio agio può fare la differenza, anche se si tratta di un viaggio di lavoro (si può ad esempio ottimizzare il tempo andando a sistemare documenti o finire di leggere una relazione o una presentazione).

Quando il compito della guida e dell’attenzione all’itinerario e al traffico è affidato ad un’altra persona, che conosce perfettamente gli itinerari e il territorio, ci si può concentrare sulle proprie attività o semplicemente rilassarsi, cosa che rende molto più produttivi e focalizzati sulle proprie priorità.

6 Buoni motivi per viaggiare in Sicilia!

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La Sicilia è in assoluto una delle mete più apprezzate da tutti quei turisti che durante i loro viaggi vanno alla ricerca di un mix perfetto che comprende; svago, cultura, buon cibo, tradizioni e un bel clima. Abbiamo quindi deciso di parlare di quelli che, secondo noi, sono i sei buoni motivi per viaggiare in Sicilia!

  • Patrimonio artistico
  • Il Patrimonio naturalistico
  • Clima Mediterraneo
  • La cucina
  • Le città d’arte
  • Il mare e le spiagge

Patrimonio artistico:

“Il mondo è letteralmente passato da qui”

La Sicilia, grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, è sempre stata crocevia di numerosi popoli che nel corso dei millenni hanno lasciato una serie innumerevole di testimonianze artistiche e culturali.

Dai siti archeologici di epoca greca e romana alle cattedrali arabo-normanne al Barocco della Val di Noto, dagli edifici di epoca bizantina alle ceramiche di Caltagirone, la Sicilia è, per questo motivo, la prima regione italiana per numero di siti patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco.

Il Patrimonio naturalistico:

La Sicilia è anche meta ideale per gli amanti della natura e dell’avventura. L’sola vanta infatti due patrimoni naturalistici dell’umanità da parte dell’Unesco come le Isole Eolie (che con le sue sette isolette, è paradiso per gli amanti delle escursioni e del mare) e l’Etna, vulcano attivo più alto d’Europa.

Molto rinomate sono anche le tante riserve naturali dell’isola come le isole Egadi, Stromboli, la riserva dello Zingaro (nei pressi di San Vito lo Capo) e Vendicari, nel Siracusano.

Clima Mediterraneo:

Situata proprio al centro del Mediterraneo, la Sicilia, gode di un clima favorevole e mite per quasi tutto l’anno. La temperatura nelle zone costiere si assesta generalmente intorno ai 25-26 gradi già a partire da Aprile così come a fine Ottobre, rendendo le spiagge costantemente frequentate lungo tutto questo periodo.

La cucina:

La tradizione culinaria siciliana, dallo stile tipicamente Mediterraneo, è annoverata tra le più variegate e sofisticate della penisola italica grazie soprattutto alle numerose influenze di tutti quei popoli che si sono susseguiti nel corso dei secoli.

I prodotti tipici del territorio sono l’olio di oliva, gli agrumi, le mandorle i pistacchi e molti altri ancora…

Molto richiesta è soprattutto la tipica pasticceria siciliana come; il gelato, i cannoli, le cassate, il cioccolato di Modica e la granita così come la cucina tradizionale e prodotti tipici come il cous-cous, gli arancini, la ricotta, la pasta con le sarde, la pasta alla norma, la caponata, le scacce (focacce) ragusane e moltissime altre ancora.

Menzione particolare meritano anche i vini tipici dell’isola come: Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Grillo, Zibibbo, Marsala e il Passito di Noto.

Le città d’arte:

La Sicilia pullula letteralmente di città di enorme valore artistico, ne citiamo solamente alcune delle più importanti: Ragusa Ibla, Modica, Siracusa, Catania, Palermo, Agrigento, Taormina e Trapani.

Il mare e le spiagge:

In Sicilia, grazie ai suoi 1.152 chilometri di costa, non mancano di certo le spiagge! Tra le spiagge più apprezzate dell’isola abbiamo per esempio la famosa Isola dei Conigli a Lampedusa, la riserva naturale di Vendicari o le spiagge di San Vito lo Capo e Cefalù, il lungo mare di Marina di Ragusa o la suggestiva Scala dei Turchi.