10 cose da fare e vedere a Catania

26/01/2023 Da News Commenti Disabilitati

Distrutta 9 volte da terremoti, eruzioni, invasioni, 9 volte è stata ricostruita più bella di prima. La Catania che vediamo ora è quella dell’ultima ricostruzione, del 1693, quando un terremoto violentissimo la rase al suolo. Eravamo in pieno Barocco; stile con cui furono ricostruiti quasi tutti i palazzi nobiliari e le chiese cittadine. Lasciati per fortuna intatti da allora, oggi rappresentano un complesso architettonico di eccezionale valore tanto che il centro storico di Catania è tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Se stai pensando di venire a Catania e ti sei chiesto/a cosa vedere a Catania o cosa fare a Catania, questo è l’articolo che fa per te!

Ecco le 10 cose da fare e vedere a Catania

Piazza del Duomo a Catania

piazza del duomo Catania

 

È la piazza principale di Catania, da alcuni topografi ritenuta l’interpretazione siciliana del “tridente” di piazza del Popolo a Roma. Vi convergono infatti via Etnea, via Vittorio Emanuele e via Garibaldi, i tre assi viari del centro storico.

Costruita dopo il terremoto del 1693, è stata completamente ristrutturata e rinnovata nel 2008, ed è ancora oggi sede del potere ecclesiastico e civico. Sul lato nord, infatti, troviamo il Palazzo degli Elefanti, o Loggia, in cui ha sede il Municipio; sul versante opposto, la fontana dell’Amenano, dalla quale ci si dirige verso la caratteristica zona della Pescheria; a fianco Palazzo dei Chierici e Porta Uzeda; a est, invece, domina la Cattedrale di Sant’Agata, Duomo della città, da cui deriva il nome della piazza. E al di sotto del manto stradale si trovano i resti delle terme Achilliane.

Al centro regna la celebre fontana dell’elefante, costruita dall’architetto Gianbattista Vaccarini nel 1757, e in seguito più volte rimaneggiata, in cima alla quale fu posto il celebre “Liotru”, la statua del simbolo della città, presumibilmente di epoca romana.

Nei momenti di vita cittadina e durante le occasioni solenni, Piazza Duomo è il luogo d’incontro dei catanesi.

 

Cattedrale di Sant’Agata a Catania

cosa fare e vedere a Catania

La Cattedrale di Sant’Agata si trova in piazza Duomo di Catania ed è dedicata alla vergine patrona catanese.

La Cattedrale venne costruita nel 1074 dai Romani, sulle rovine delle Terme Achilliane su iniziativa del Conte Ruggero. Nel corso degli anni venne ricostruita più volte, a causa dei terremoti e delle colate laviche che negli anni si sono susseguiti.

L’interno, con pianta a croce latina, è diviso in tre navate. Spiccano gli affreschi del romano Giovan Battista Corradini nell’abside centrale, con l’Incoronazione di Sant’Agata, mentre le due colonne alla base dell’arco absidale e la monofora sono di origine medievale. Nella navata destra si trova il monumento funebre del musicista Vincenzo Bellini, mentre nell’abside destra la sfarzosa cappella di Sant’Agata custodisce il sacello con le preziose reliquie. Il tempio ospita le tombe di numerosi reali normanni, svevi e aragonesi.

Orari di apertura e costo biglietto:

  • Mattina: dalle 7,45 alle 12.30
  • Pomeriggio: dalle 16.00 alle 19.00
  • Biglietto: gratis.

I mercati popolari di Catania

Come in ogni città del sud, si può trovare la vera anima del luogo visitando i mercati popolari. Quelli in cui i catanesi si mostrano per come sono, nelle normali attività quotidiane.

Ce ne sono diversi ma sono due quelli che non si possono assolutamente perdere. Il primo e la Pescheria che si trova alle spalle di Piazza del Duomo e a Fera ‘o Luni, in piazza Carlo Alberto. La Pescheria è un mercato di pesce, il più colorato, animato, caotico e quindi caratteristico di Catania. Come in molti mercati della Sicilia, qui risuonano le vuciate, cioè le grida dei commercianti per richiamare clienti.

Non molto distante, a Piazza Carlo Alberto, si svolge a Fera ‘o Luni, un mercato quotidiano di frutta, vestiti, giocattoli e altre mercanzie che negli ultimi anni ha assunto una forte connotazione multietnica. Nella stessa piazza, ogni domenica, c’è un Mercato delle Pulci gioia di chi è alla ricerca dell’affare a basso prezzo.

Via Etnea a Catania

via etnea Catania

Da Piazza del Duomo parte la via più importante e scenografica di Catania: è Via Etnea, che prende il nome dal fatto che va in direzione dell’Etna, sempre visibile durante i 3 km di passeggiata.

Strada dello shopping, in gran parte pedonale e recentemente ripavimentata, via Etnea è luogo di passeggio di catanesi e turisti. Lungo il percorso è possibile fare un viaggio nel barocco siciliano perché quasi tutti i palazzi e le chiese furono costruite dagli architetti Vaccarini e Battaglia dopo il disastroso terremoto del 1693 che rase al suolo Catania. Tra una vetrina di marche alla moda, una sosta alla storica Pasticceria Savia, non perdetevi Piazza Università con i palazzi del Rettorato e di San Giuliano e le 7 chiese barocche, tra cui la splendida Collegiata.

La passeggiata finisce in Piazza Cavour, in quello che i catanesi chiamano “Il borgo” perché fino al 1693 era al di fuori delle mura cittadine.

Teatro Massimo Vincenzo Bellini a Catania

teatro Massimo Vincenzo Bellini

Il teatro Massimo è il luogo della messa in scena dell’opera lirica. La sua costruzione fu travagliata: più volte interrotta per mancanza di fondi, terminò alla fine dell’Ottocento con l’inaugurazione ufficiale, il 31 maggio 1890, durante la quale venne messa in scena la rappresentazione della “Norma” di Vincenzo Bellini, il celebre compositore catanese cui il teatro è dedicato.

Fu l’architetto Carlo Sada a progettare e realizzare l’edificio, sul preesistente teatro incompiuto disegnato da Stefano Ittar nel Settecento. All’esterno il teatro è realizzato seguendo lo stile veneziano, all’interno è ricco di affreschi e sculture, tra le quali regna quella in bronzo, raffigurante Vincenzo Bellini, realizzata da Salvo Giordano e posta nel foyer.

La sala centrale è composta da quattro ordini di palchi e gallerie, sovrastati dal suggestivo soffitto affrescato da Ernesto Bellandi, che rappresenta “l’Apoteosi di Bellini”. Il teatro Bellini è stato celebrato da diversi tenori, tra i quali ricordiamo Stefano Gigli, per la sua acustica eccezionale, al pari del San Carlo di Napoli e della Fenice di Venezia.

Orari di apertura e costo del biglietto

  • dal martedì al sabato dalle ore 9,30 alle ore 12,00.
  • Costo del biglietto: visita guidata 6,50 €.

Via dei Crociferi a Catania

Via crociferi

Non si sa bene da dove derivi il nome: forse dalla presenza, un tempo, dei padri Cruciferi o da Crocifisso, per la presenza in soli 200 metri di 4 chiese, tutte capolavori dell’arte barocca.

Si accede alla via dall’Arco di San Benedetto che collega la chiesa omonima con il Convento delle Benedettine. La chiesa è famosa per la scalinata dell’Angelo, uno scalone di marmo con statue di angeli. Subito dopo si incontra la Chiesa di San Francesco Borgia e il Collegio dei Gesuiti con un bel chiostro interno con portici e colonne. Di fronte al collegio c’è la chiesa di San Giuliano, considerata uno degli esempi più riusciti di barocco catanese e siciliano.

Il Monastero dei Benedettini a Catania

monastero dei Benedettini

Il Monastero dei Benedettini di Catania è considerato uno dei più grandi complessi monastici d’Europa.

Dopo un sapiente restauro, il Monastero oggi è sede del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università ed è visitabile grazie a una bella visita guidata. Questa permette di ripercorrere i 500 anni di vita di questo luogo che ha ospitato i monaci e poi caserme, scuole, fino all’attuale destinazione. Prima della visita consigliamo di leggere “I Vicerè” di De Roberto, storia di una famiglia catanese dopo l’Unità d’Italia. Non mancano i riferimenti a questo luogo, con i monaci dipinti come buongustai (cucinavano e mangiavano tanto), gli avanzi li distribuivano alle loro amanti con relativi figli mentre i servitori rivendevano quel poco che restava.

Oggi il Monastero è uno spazio culturale dove si svolgono mostre, laboratori, convegni gestiti dall’Associazione Officine Culturali.

Orari di apertura e costo de biglietto:

  • dal lunedì al venerdì alle 10:00, alle 12:00, alle 14:00 e alle 16:00.
  • sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:00, un tour ogni ora.
  • Costo del biglietto: visita guidata 8 €.

La Casa Museo di Giovanni Verga a Catania

casa di Giovanni Verga

La Casa Museo di Giovanni Verga non è tra le attrazioni più blasonate e note di Catania pur trovandosi al centro, a pochi passi dai principali luoghi di interesse. Merita comunque una visita per approfondire la vita e la storia di un grande scrittore della nostra letteratura.

La Casa Museo Giovanni Verga è la casa che diede i natali allo scrittore siciliano Giovanni Verga il 2 Settembre 1840, in cui vi trascorse la sua infanzia.

Dopo la morte del suo erede Giovannino Verga Petriarca, la casa venne acquistata dalla Regione Sicilia ed aperta al pubblico. L’appartamento di Verga si trova al secondo piano di un palazzo ottocentesco di Catania, proprio a due passi dal Duomo di Catania, vicino al Monastero di Santa Chiara.

La casa di Giovanni Verga è composta da diverse stanze e disimpegni, un riepilogo:

  • Ingresso
  • Salotto
  • Biblioteca
  • Camera da letto
  • Stanza da pranzo ed altri 4 ambienti adibiti a camere da letto, salottini e disimpegni.

All’interno della casa di Verga sono custoditi gli arredi originali ed una collezione di 2600 opere (di scrittori famosi tra cui Tolstoj, Dostoevskij, Deledda, Zola, Capuana).

Orari di apertura

  • Dal lunedì al sabato, dalle 9.00 – 13.30, 14.45 – 19.00

Costo del biglietto:

  • INTERO: € 4,00
  • RIDOTTO: € 2,00

Castello Ursino e Museo Civico

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Poco fuori dal centro storico di Catania si trova Castello Ursino che ospita il Museo Civico.  Alle spalle di queto castello vi è una storia antichissima, la sua costruzione fu voluta agli inizi del 1200 da Federico II di Svevia per difendere le coste orientali siciliane. In origine il castello si trovava su un promontorio affacciato sul mare, a realizzare il progetto fu l’architetto Riccardo Da Lentini.

Una curiosità; il castello fu adibito anche a prigione e in quelli che erano gli ambienti delle celle, oggi si trovano ancora i graffiti lasciati dagli ex carcerati. Qualcuno racconta che vi si aggiri anche qualche fantasma.

Interessante la storia della collezione del Museo Civico. Tutto inizia nell’Ottocento quando un cittadino catanese dona alla città le sue opere d’arte, da qui si aggiungono le collezioni dei Padri Benedettini e i reperti greci e romani rinvenuti con gli scavi archeologici tra cui terrecotte, vasellame, anfore, monete e bronzi. Seguono lasciti di collezionisti privati e acquisti di importanti opere d’arte.

La visita al Museo Civico si articola in varie sale: la Sala delle Armi all’ingresso, la Pinacoteca al primo piano e il percorso museale del secondo piano che include la sezione Numismatica e la mostra con disegni, fotografie e incisioni. C’è anche una sezione dedicata alle esposizioni temporanee. Da non perdere la veduta di Catania dall’alto e, sullo sfondo, l’Etna.

Orari di apertura e costo del biglietto

  • Tutti i giorni dalle 9 alle 19.
  • Biglietto: intero 10 euro; Ridotto 8 euro.

Escursioni sull’Etna a Catania

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa che non smette di regalare spettacoli di lava e fuoco. Per chi passa da Catania, quindi, è d’obbligo avvicinarsi al vulcano per guardarlo più da vicino.

Chi vuole vederlo da molto più vicino può approfittare delle tante escursioni offerte da tour operator, agenzie e singole guide turistiche. Ma cosa si può vedere e fare salendo sull’Etna? Dipende dai vostri gusti. Si può visitare la Valle del Bove, i crateri sommitali, ci sono circa 200 grotte usate fin dall’antichità come rifugio, cimiteri, luoghi sacri, per conservare la neve e così via. Poi si possono fare escursioni in jeep, discese in sci, passeggiate a piedi, o un più comodo giro panoramico con la Ferrovia Circumetnea che gira intorno all’anello inferiore del vulcano.

Come arrivare: prenota il nostro tour

 

 

Cos’è un NCC

15/10/2021 Da News Commenti Disabilitati

Cos’è un NCC

La funzione principale del servizio NCC (noleggio con conducente) è quella di fornire il trasporto ai passeggeri da un luogo all’altro. È essenziale che guidino i passeggeri in modo sicuro, confortevole e professionale, tenendo contemporaneamente traccia della navigazione, del traffico e dei tempi.

I conducenti personali possono lavorare per un’agenzia, una società o un individuo. Usano il proprio veicolo o uno fornito dal loro datore di lavoro e devono rispondere ai desideri e alle esigenze sia dei clienti.

Perché prenotare un NCC?

Da e per l’aeroporto

Il motivo principale per cui oggi si prenota un servizio di autonoleggio con autista privato è per dirigersi all’aeroporto. È un servizio fondamentale che consente di essere sempre in orario. Questo aspetto è fondamentale quando si deve viaggiare perché nessuno ha intenzione di restare a terra e perdere il volo. Anche chi atterra e vuole tornare a casa, prenota un ncc perché il servizio più affidabile e sicuro che ci sia, senza dover fare affidamento su taxi e metro che sono sistemi orami superati e con pochissime certezze.

Per le cerimonie

Moltissime volte il servizio di ncc è richiesto per partecipare a cerimonie di vario genere. Gli sposi speso richiedono un’auto a noleggio con autista privato perché è il modo più facile e semplice di arrivare in grande stile. L’auto degli sposi deve esser di lusso e grazie all’autista privato nessuno è costretto a rinunciare alla cerimonia per svolgere questo compito. Anche i genitori degli sposi spesso fano richiesta di un servizio ncc ma anche amici e altri parenti. In generale, ogni volta che c’è una cerimonia, si può richiedere questo valido servizio che è perfetto e alla portata di tutti. Si possono prenotare anche mezzi con più posti rispetto a una semplice automobile affinché sia possibile spostarsi in piccoli gruppi di persone.

Per girare la città

Il servizio ncc è disponibile in qual si voglia caso. Qualsiasi sia la singola necessità, si può sempre telefonare per prenotare un’automobile a noleggio con il suo conducente così da poter avere accesso a una serie di vantaggi imperdibili. Chi deve spostarsi in città con un certo stile, senza inganni e senza ritardi no deve far altro che affidarsi a questo servizio che è il numero uno in assoluto.

cos'è un ncc

Quali Sono i doveri di un NCC?

Doveri e responsabilità del conducente

Al fine di garantire la soddisfazione dei propri passeggeri, i conducenti personali devono guidare in sicurezza, fornire un ambiente confortevole all’interno dell’auto e spostarsi da un luogo all’altro nel modo più efficiente possibile. Abbiamo analizzato una serie di offerte di lavoro online per identificare questi principali doveri e responsabilità di Personal Driver.

  • Conoscere i luoghi e le strade
    Una componente essenziale del lavoro di un autista personale è arrivare a destinazione riducendo al minimo il rischio di sbagliare strada. Per garantire ciò, gli NCC devono sempre pianificare i percorsi, prendere nota delle possibili deviazioni e monitorare la gravità del traffico. Sebbene una serie di moderne tecnologie possa aiutare in questo, un Personal Driver deve comunque impegnarsi e ricercare per garantire che la guida sia il più fluida e veloce possibile.
  • Riuscire ad interloquire con i clienti
    Il comportamento di un NCC deve essere sempre impeccabile. Ciò significa che a seconda del passeggero, l’autista deve sempre essere gentile e sorridente durante tutto il viaggio e sapersi adattare al carattere del cliente. Inoltre, questo lavoro ti permette di lavorare con persone di qualsiasi nazionalità, dunque è importante conoscere almeno un po’ l’inglese, per non rischiare di avere difficoltà nel capire le esigenze del passeggero.
  • Manutenzione del veicolo
    Indipendentemente dal fatto che utilizzino la propria auto o un’auto fornita dal proprio datore di lavoro, gli autisti privati sono responsabili di assicurarsi che sia l’interno che l’esterno dell’auto siano sempre puliti ed esteticamente accattivanti. Ciò può comportare la lucidatura dell’esterno, la pulizia delle superfici interne o la spruzzatura regolare di deodorante per ambienti tra un viaggio e l’altro. Altrettanto importante, se non di più, è inoltre la manutenzione dei macchinari e dei componenti del veicolo. Controllare costantemente gli indicatori del carburante e del motore, portare il veicolo per la manutenzione ordinaria e affrontare prontamente eventuali problemi che si presentano sono tutte attività critiche per un Personal Driver. Il datore di lavoro del Personal Driver di solito utilizzerà un meccanico di terze parti per tali problemi, tuttavia spesso spetta sempre all’autista organizzare i lavori del meccanico.

 

Il Monte Etna e le sue eruzioni vulcaniche

14/09/2021 Da News Commenti Disabilitati

L’Etna e la sua attività vulcanica

L’Etna è uno dei pochissimi vulcani attivi al mondo che, nonostante la sua costante attività, risulta essere sempre (o quasi) accessibile ai turisti. A differenza del vulcano Stromboli, che ha un’attività costante ed ininterrotta all’incirca dall’epoca romana, e il Vesuvio, che alterna periodi di quiescenza – che vanno dai 3 ai 7 anni – a periodi in cui emette solamente piccole eruzioni di cenere, l’Etna è costantemente sovrastata da un pennacchio di fumo. Entra in fase di eruzione in periodi abbastanza ravvicinati tra di loro con un primo periodo di degassamento ed emissione di sabbia vulcanica, seguita da una fase di fuoriuscita di lava abbastanza fluida. 

Negli ultimi anni l’area sommitale dell’Etna tende a trasformarsi di continuo con ben cinque crateri in continua attività; il Cratere di Sud-est, il Nuovo Cratere di Sud-est, la Bocca Nuova, la Voragine e il Cratere di Nord-est. Il Cratere considerato il ”più giovane” è il Nuovo Cratere di Sud-Est, formatosi nel 2007, che negli ultimi 13 anni di attività ha avuto parecchie eruzioni e parossismi. 

Eruzione Etna 16 Febbraio 2021: l’inizio di un’intensa attività parossistica

A partire dalle ore 8,40 circa del 16 Febbraio del 2021, l’Etna si è resa protagonista di una spettacolare attività vulcanica che ha fatto decisamente parlare di sé in tutto il mondo. Questa vivace attività vulcanica ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori, e ci si è chiesto come mai tanta energia in intervalli di tempo così ridotti tra un evento e l’altro? 

Va senza dubbio specificato che questa fase di aumento dell’attività vulcanica dell’Etna risale a vent’anni fa, dal 2000-2001, con eruzioni più esplosive che si differenziano da quelle precedenti, che erano invece più effusive. Quindi da circa 20 anni il vulcano siciliano si trova in una fase dinamicamente più esplosiva, ma solo recentemente le eruzioni si stanno susseguendo molto più rapidamente. 

Ma quale sarebbe il motivo? 

Il magma che fuoriesce sotto forma di lava dai crateri sommitali dell’Etna ha origine in profondità, a circa 30 km, in una zona della Terra allo stato fluido sulla quale galleggiano la crosta continentale e quella oceanica chiamata Mantello. Il Mantello è il serbatoio di tutto il magma dei vulcani presenti al mondo. I magmi però presentano delle caratteristiche chimico-fisiche diverse, e da queste caratteristiche dipende anche il tipo di eruzione.

Quando il magma del mantello risale attraverso la crosta può anche avvenire che rimanga intrappolato per un periodo prima di riuscire a raggiungere la superficie, ed è in questo periodo, che può variare da pochi giorni fino a molti anni, che il magma cambia la sua composizione chimico-fisica a causa dell’interazione con la roccia della crosta con cui viene a contatto, e così, arricchendosi o impoverendosi di gas, arriva ad avere connotati fisici e chimici diversi da quelli che aveva quando era ancora all’interno del Mantello.

Gli studiosi, analizzando le lave delle recenti eruzioni dell’Etna hanno scoperto che la loro composizione è primitiva, ciò significa che le lave si sono diversificate molto poco rispetto ai magmi originari del mantello. Ciò significa che il magma del mantello, in questo momento del ciclo vitale dell’Etna, riesce ad entrare molto facilmente nel sistema di alimentazione profondo e altrettanto facilmente riesce a migrare verso la superficie, sostando per poco tempo nella crosta.

Essendo quindi un percorso privo di interruzioni e con un condotto più ampio, spiegherebbe il perché di tempi così ravvicinati tra un’eruzione e l’altra. L’elevata esplosività degli eventi sarebbe invece legata a due fattori, il primo riguarda un alto contenuto di acqua dei magmi, mentre il secondo è legato all’alta velocità di risalita che non darebbe modo ai gas disciolti nel magma di disperdersi raggiungendo la superficie con un alto potenziale esplosivo.

Ricerche e studi

I ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno recentemente fatto un’interessante scoperta riguardo il meccanismo delle eruzioni pubblicando lo studio intitolatoFlank sliding: A valve and a sentinel for paroxysmal eruptions and magma ascent at Mount Etna, Italy sulla rivista specializzata statunitense GeoScienceWorld. Le eruzioni dell’Etna, sarebbero addirittura favorite dal progressivo scivolamento del fianco orientale del vulcano verso l’area ionica che potrebbe essere alla base dell’allargamento del condotto delle bocche vulcaniche.

Vorreste dare un’occhiata più da vicino ai crateri del Monte Etna? Tutto quello che devi fare è cliccare qui e prenotare la tua escursione personalizzata alla volta del vulcano più attivo d’Europa.

L’auto pensata per Taxi e NCC – Mobilize Limo

31/08/2021 Da News Commenti Disabilitati

Mobilize Limo, la berlina 100% elettrica pensata per Taxi e NCC

“In Europa, il mercato del ride-hailing (taxi e noleggio con conducente) è in piena crescita: dovrebbe raggiungere un valore di 50 miliardi di euro nel 2030, contro gli attuali 28 miliardi. Questo mercato dovrebbe anche andare incontro a un processo di elettrificazione rapido e massiccio”, spiegano da Renault. Nasce da queste previsioni la “Limo”, primo frutto del brand Mobilize, joint-venture creata tra il Gruppo Renault e la cinese Jiangling Motors Group nel 2018.

La vettura è stata pensata per il serivizio taxi, per i noleggi con conducente ed è disponibile esclusivamente in abbonamento. Mobilize Limo è il risultato della joint-venture creata tra il Gruppo Renault e Jiangling Motors Group Co.

Il motore

Il motore elettrico – alimentato da una batteria agli ioni di litio raffreddata a liquido e con capacità di 60 kWh – eroga 150 CV di potenza e una coppia di 220 Nm, buoni per un’accelerazione da 0 a 100 km/h da 9,6 secondi; mentre la velocità massima è limitata a 140 km/h. Il guidatore può scegliere tra tre modalità di guida (Eco, Normal e Sport) e tre livelli di intensità della frenata rigenerativa sui comandi del veicolo.

Limo, primissimo modello firmato da Mobilize – ha commentato Clotilde Delbos, Direttore Generale di Mobilize è la risposta della nostra nuova marca alle evoluzioni del mercato del trasporto delle persone.

Questa offerta, che combina un veicolo e servizi flessibili, dimostra tutta la capacità di Mobilize di accompagnare gli utenti per soddisfare le loro nuove esigenze. Dà anche prova di un esclusivo know-how, frutto dell’esperienza del Gruppo Renault nei servizi di mobilità e della forza di RCI Bank and Services nelle soluzioni finanziarie”.

auto elettrica

Caratteristiche

Trattasi di una sedan 100% elettrica che sarà disponibile esclusivamente in abbonamento e dedicata al mercato di taxi e noleggio con conducente. Lunga 4,67 metri, verrà presentata in anteprima mondiale al Salone IAA Mobility 2021 di Monaco, presso lo stand Renault, e garantirà un’autonomia omologata di 450 km. Il generoso passo, lungo di 2,75 metri, assicura una grande abitabilità per i passeggeri dei sedili posteriori, mentre il bagagliaio ha un volume di 411 litri.

Il motore elettrico – alimentato da una batteria agli ioni di litio raffreddata a liquido e con capacità di 60 kWh – eroga 150 CV di potenza e una coppia di 220 Nm, buoni per un’accelerazione da 0 a 100 km/h da 9,6 secondi; mentre la velocità massima è limitata a 140 km/h. Il guidatore può scegliere tra tre modalità di guida (Eco, Normal e Sport) e tre livelli di intensità della frenata rigenerativa sui comandi del veicolo.

Il sistema multimediale a bordo di Mobilize Limo include la funzione Smartphone Replication tramite il display centrale touchscreen da 12,3″. “La maggior parte degli autisti utilizza, infatti, il proprio telefono per la navigazione o l’accesso alle piattaforme (Uber, per esempio)”, spiegano da Renault.

mobilize limo

Sfruttando la ricarica rapida, poi, si possono recuperare 250 km di autonomia in circa 40 minuti. La dotazione di ausilio alla guida prevede cruise control adattivo, frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei pedoni, allerta di superamento della linea di corsia e assistenza al mantenimento della stessa. Sarà commercializzata con pacchetti flessibili che comprenderanno il veicolo e i servizi per gli operatori professionali a partire dal secondo semestre 2022.

Come muoversi a Catania? – Sicily Transfer Taxi

06/08/2021 Da News Commenti Disabilitati

Catania è il centro dell’area metropolitana più densamente popolata della Sicilia, ma nonostante la grande estensione dell’area  di Catania, i mezzi di trasporto pubblico come gli autobus urbani, non risultano molto adeguati. Si rischia infatti

Come muoversi a Catania?

Muoversi nel centro della città e raggiungere i luoghi più importanti può diventare un’esperienza caotica, nonostante la grande varietà di mezzi a disposizione.

A Catania sono presenti una linea metropolitana e 50 linee di autobus, ma nonostante l’offerta, il sistema di trasporti non è sempre efficiente e può capitare che i bus non rispettino gli orari di marcia prestabiliti. Di conseguenza muoversi a piedi è una valida alternativa per visitare la città.

Dall’aeroporto a Catania centro

L’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa è uno dei più trafficati aeroporti Italiani. Dista circa 10 km dal centro cittadino di Catania ed è facilmente raggiungibile in bus o taxi.

Quello che possiamo suggerirvi, tuttavia è l’uso del taxi, perché purtroppo gli autobus, a causa dell’intenso traffico, sono spesso in ritardo e restano comunque un mezzo parecchio scomodo, soprattutto se si hanno molte valigie da portare con sé. Infatti l’autobus si ferma alla fermata, il resto del tragitto dovrai farlo a piedi.

Prezzo taxi catania aeroporto catania centro

Se volete viaggiare comodi ed arrivare fino a destinazione, il Taxi è una soluzione semplice, comoda ed efficace, che vi porterà a destinazione con prezzi abbastanza accessibili. Per tre persone, parliamo infatti di soli € 25,00

Vantaggi del taxi a Catania

ZTL

Catania, come in molte altre città è provvista di zone ZTL che servono a limitare l’inquinamento e il traffico, oltre al fatto che permette sia ai turisti che ai locali, di godersi il meraviglioso centro storico della città etnea.
Il divieto di transito e di sosta è valido tutti i giorni h24 e riguarda determinate strade (ad esempio Via Etnea, con “centro” Piazza Bellini); gli unici veicoli a cui è consentito il transito sono quelli elettrici, i taxi e autonoleggio da rimessa con conducente e i veicoli delle forze dell’ordine

Il parcheggio a Catania

Trovare parcheggio a Catania non è sempre facile. Se state pensando dunque di prenotare un’auto a noleggio, sappiate che questa città è spesso affollata e riuscire a lasciare in sosta in modo sicuro la propria vettura può essere un’esperienza estenuante. L’alternativa più sicura sarebbe quella di recarsi presso un parcheggio privato. Ovviamente è anche da valutare la distanza che c’è tra il punto dove volete andare e il parcheggio e c’è da tenere in conto anche il fatto che dovrete pagare con tariffe orarie.

Raggiungere l’Etna

Raggiungere l’Etna è un’occasione da non perdere ed è possibile farlo grazie al servizio offerto da noi di Sicily Transfer Taxi. Vi basterà andare su questa pagina
e prenotare in tutta comodità la vostra escursione all’Etna.

Servizio taxi catania aeroporto: 6 motivi per cui prendere un taxi

29/07/2021 Da News Commenti Disabilitati

Servizio taxi Catania – aeroporto

I servizi di trasporto taxi si sono evoluti considerevolmente dalla loro introduzione. Hanno sostituito le autovetture standard con auto private, in modo che i passeggeri possano viaggiare lussuosamente a costi accessibili.
Noi di Sicily Transfer Taxi offriamo trasferimenti dall’aeroporto di Catania a Catania Centro, oppure in altre città siciliane.

Perché scegliere il taxi?

1. Affidabilità:

Il servizio taxi merita un riconoscimento per la sua affidabilità, infatti arriva all’orario che tu hai prestabilito. Se per esempio scegli un autobus navetta, è probabile che questo possa ritardare, con il rischio che tu non possa arrivare in tempo per fare il check-in, e la conseguenza non ha bisogno di spiegazioni.

2. Convenienza:

Il taxi non è più come una volta, poiché è possibile scegliere l’orario e il luogo di ritiro sul nostro sito web. Non devi andare dall’autista di persona. Tuttavia, se dimentichi di effettuare una prenotazione di viaggio, puoi prenotare all’ultimo minuto grazie a una semplice chiamata telefonica e veniamo a prenderti esattamente nel luogo in cui ti trovi!

3. Economico:

Se atterri per esempio all’aeroporto di Catania e devi andare a Siracusa, il costo per 4 persone è di soli € 80,00. Considerando che è possibile dividere la spesa tra passeggeri, con soli € 20,00 a persona hai un servizio dedicato che arriva almeno 15 minuti prima del tuo arrivo, ti aiuta a trasportare i bagagli e ti porta fino all’esatto numero civico da te indicato. Comodo no?

4. Comodità:

Sebbene si tratti di una corsa condivisa, un servizio navetta offre la stessa comodità di un un’auto privata. I veicoli raccolgono i clienti direttamente di fronte al terminal e li portano vicino all’hotel e ad altre destinazioni.
I passeggeri sono già stanchi ed esausti dopo un lungo viaggio. Un servizio taxi evita ai passeggeri il fastidio di trasportare i bagagli o di cercare un’auto a noleggio.

5. Buona opzione per gruppi numerosi:

Il servizio taxi è un’ottima opzione anche se viaggi in gruppo. Le auto non sono più quelle di una volta ed è possibile trasportare fino a 7 persone. Significa che i gruppi possono viaggiare insieme utilizzando una sola auto a un prezzo davvero ragionevole, se si considerano anche i vantaggi di cui abbiamo parlato prima!

6. Esperienza e conoscenza della zona:

Gli autisti del servizio taxi sono esperti. Conoscono bene la zona e quindi riferiscono I luoghi turistici sulla strada. A tal proposito, Sicily Transfer Taxi è davvero un servizio amico, perché non solo ti indica i luoghi turistici, ma se lo desideri organizza dei veri e propri tour che ti faranno scoprire i posti più belli della Sicilia!

Scopri di più: https://sicilytransfertaxi.com/escursioni-sicilia/

Servizio taxi Catania, aeroporto e non solo!

 

Etna: cose da fare sull’Etna

29/06/2021 Da News Commenti Disabilitati

L’Etna, con la sua presenza massiccia e inquietante, domina il paesaggio della Sicilia orientale. Con i suoi 3329 metri di altitudine è la vetta più alta d’Italia a sud delle Alpi, nonché il più grande vulcano attivo d’Europa. La sua attività è pressoché costante con eruzioni frequenti e spettacolari prodotte dai quattro crateri sulla cima, mentre quelle più ordinarie (e più pericolose) scaturiscono dalle fenditure e dai vecchi crateri sul fianco della montagna. Questa attività, attentamente monitorata da 120 stazioni sismiche e dai satelliti, talvolta comporta il divieto d’accesso ai visitatori per motivi di sicurezza.

Dal 1987 il vulcano e le sue pendici sono entrati a far parte del Parco dell’Etna, che si estende per 590 kmq e comprende circa 21 località. Il paesaggio all’interno del parco varia dalla cima imbiancata della montagna ai deserti lunari di lava nera, dai boschi di betulle ai vigneti lussureggianti dove vengono prodotti rinomati vini DOC.

Escursionismo

Il versante meridionale è la via più accessibile per salire sul vulcano; il punto di partenza per raggiungere la zona del cratere è il Rifugio Sapienza (1923 m), un minuscolo agglomerato di negozi di souvenir e bar che ruotano attorno al rifugio, da qui ci sono varie opzioni per arrivare ai crateri. Il modo più semplice è prendere la Funivia dell’Etna fino a quota 2500 metri e poi il minibus per la zona di Torre del Filosofo (2920 m). In alternativa, è possibile saltare la tappa in minibus e percorrere a piedi il tragitto partendo dalla stazione più alta della funivia; una ripida salita di 2 km. Nelle giornate ventose il servizio di funivia viene sospeso e sostituito da minibus.

Il vulcano presenta quattro crateri sommitali: la Bocca di Nord-Est, la Voragine, la Bocca Nuova e il Cratere Sud-Est. I due che avrete maggiori probabilità di vedere sono il Cratere Sud-Est, uno dei più attivi, e la Bocca Nuova. La prossimità che potrete raggiungere dipende dall’attività del vulcano. Se salite senza guida, camminate sempre con cautela perché le zone nei pressi dei crateri sono pericolose. A est dei crateri, la Valle del Bove, una grande depressione formatasi in seguito al collassamento di un cono svariate migliaia di anni fa, precipita con un dislivello di 1000 m.

Il punto di accesso alle pendici settentrionali dell’Etna, più tranquille e pittoresche, è Piano Provenzana (1800 m), una piccola stazione sciistica circa 16 km a monte di Linguaglossa. Il ritorno a Piano Provenzana regala vedute spettacolari. Più in basso potrete effettuare piacevoli passeggiate estive in mezzo ai pini, alle betulle e ai larici della Pineta Ragabo, un bosco molto esteso raggiungibile dalla strada per Mareneve tra Linguaglossa e Milo.

Lo “Street Food” e le ricette tradizionali siciliane

08/06/2021 Da News Commenti Disabilitati

Lo Street Food in Sicilia, riferito al classico cibo di strada, ha origini antichissime; infatti sin dai tempi dei greci era usanza molto diffusa mangiare per le vie delle città, motivo per cui la tradizione culinaria siciliana è ricca di ricette rapidi ed è tuttora possibile trovarle per le bancarelle o le rosticcerie in giro per le città. 

La rosticceria è quindi il classico luogo dove poter comprare lo Street Food in Sicilia; nella zona del palermitano sono parecchio diffuse pietanze come pane e panelle, cioè una frittella ottenuta con la farina di ceci, oppure il pane con la milza (‘u pani ca meusa), mentre è largamente diffusa nell’isola la tradizione degli arancini (o arancine), della pizza al taglio siciliana e più in generale la rosticceria mignon come calzoni, sfoglie, cipolline e focacce di ogni tipo. 

Da sottolineare anche il fatto che Palermo è considerata come una delle cinque migliori città al mondo per quel che riguarda il cibo da strada. 

Alcuni dei più famosi cibi da strada sono:

  • Gli arancini siciliani: cioè un cono o una palla di riso generalmente farcito con ragù, caciocavallo e piselli, di cui però esistono numerose varianti.
  • Il calzone
  • La cipollina: diffusa soprattutto nel catanese
  • Le panelle di ceci
  • Le scacce: diffuse invece nella zona del ragusano
  • La vastedda: pagnotta tipica siciliana con dimensioni variabili che vanno da 500 a 1500 grammi 

Antipasti classici

Vi è anche una notevole tradizione in fatto di antipasti tipici. Tra i più famosi sono da citare assolutamente la caponata, che consiste in un misto di verdure (soprattutto melanzane), sugo di pomodoro, olive, capperi, sedano, carote, ma ne esistono numerose varianti a seconda del luogo o della tradizione. Poi abbiamo l’insalata di arance, la parmigiana di melanzane (piatto tipico tradizionale anche in Campania e Calabria), le alici crude al limone, le verdure arrostite (solitamente peperoni e melanzane, condite con olio, sale, menta e aglio), le bruschette alla siciliana, e altri ancora.

Primi piatti

Quando si parla di primi piatti in Sicilia si parla ovviamente, come del resto in tutta la penisola Italiana, di pasta! Che sia pasta fatta in casa o pasta secca confezionata, i siciliani ne fanno largo uso in qualsiasi ricetta. Dalla pasta fritta alla pasta in brodo, dalla pasta asciutta a quella al forno, dalla pasta con pesce a quella con le verdure.

Alcuni dei principali primi piatti a base di pasta sono:

  • Anelletti al forno
  • Busiati
  • Cavatieddi
  • Cous-Cous alla trapanese
  • Macco di fave
  • Maccheroni alla siciliana
  • Minestra con i tenerumi
  • Pasta con le sarde
  • Pasta con i broccoli
  • Pasta al pesto di pistacchio
  • Pasta alla norma
  • Pasta o niuru di siccia (nero di seppia)
  • Pasta ca muddica
  • Pasta cco capuliatu
  • Pasta c’anciova (pasta con le acciughe sotto sale)
  • Pasta col nero di seppie
  • Pasta e fasola (pasta e fagioli)
  • Pasta con i tenerumi
  • Pasta fritta
  • Pasta “Ncasciata”
  • Pasta alla trapanese
  • Spaghetti alla carrettiera
  • Spaghetti alla bottarga di tonno
  • Spaghetti ai ricci
  • Spaghetti alla siracusana

Il couscous

Ciononostante si tratti di un piatto tipico del Nordafrica, il couscous fu introdotto nella provincia di Trapani a seguito dell’immigrazione di fine ottocento ed inizio novecento verso la Tunisia e la Libia, diventando così uno dei piatti iconici della tradizione culinaria siciliana. 

Secondi piatti

Alcuni dei secondi piatti tipici della Sicilia invece sono:

  • Arrosto panato (Palermo)
  • Coniglio “lardiato”
  • Falsomagro
  • Involtini di carne

Pesce

  • Involtini di pesce spada
  • Pesce spada alla ghiotta
  • Pescestocco alla messinese
  • Puppetti ‘i muccu (frittelle di neonata)
  • Polpette di sarde (fritte e al sugo)
  • Purpi affucati (polpi in guazzetto)
  • Sarde alla beccafico

Altri piatti

  • Bastaddi affucati (cavolfiori affogati)
  • Involtini di melanzane
  • Pizza fritta alla Siciliana
  • Polpette di finocchietto

Frutta

La Sicilia è una terra dalla forte impronta agricola che viene favorita dalla sua posizione geografica, dal clima mite e dal terreno estremamente fertile, motivo per cui la produzione ortofrutticola è uno dei fiori all’occhiello dell’Isola.

La produzione va dalle albicocche, ai fichi, agli agrumi, fino addirittura ad alcuni frutti esotici come kiwi, banane, ananas e altri. Nell’isola è molto diffusa la produzione di marmellate e confetture, delle macedonie ai gelati fino alle tipiche granite, e le bucce delle arance vengono solitamente essiccate per fare i canditi. 

La produzione di frutta e agrumi comprende: arance, limoni, cedri, mandarini, albicocche, meloni, angurie, pere, mele, fragole, ciliegie, fichi d’india, uva, pesche, ed è inoltre molto diffusa la produzione e il consumo di prodotti considerati autoctoni come le nespole, i melograni, le carrube, i gelsi e i fichi! 

La Cucina Siciliana: identità e tradizione! Pt.1

27/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Se c’è una cosa che più di tutte caratterizza lo spirito e la personalità di questa isola, altro non può essere che la cucina e le sue tradizioni! 

La cucina siciliana è quella forma d’arte che si è sviluppata in Sicilia a partire dai tempi antichi, e che è strettamente legata alle vicende storiche, religiose e culturali che si sono susseguite nel suo territorio durante il corso dei millenni. La sua caratteristica principale è quella di aver assorbito le tracce e i contributi derivanti dalle passate dominazioni che si sono susseguite, definendo uno stile ben preciso che nel corso dei secoli si è poi perfezionato ed arricchito in base alle abitudini degli abitanti dell’isola. 

Possiamo senza dubbio affermare che la cucina siciliana è una questione identitaria per gli abitanti dell’isola, è spesso considerata, data la sua complessità, come la più colorata, scenografica e ricca di specialità dell’intero panorama italiano, ed è inoltre motivo di orgoglio per la sua gente nonché immancabile attrazione per i milioni di turisti che visitano l’isola ogni anno.

Inoltre parecchie ricette tipiche dell’isola non sono solamente riconosciute a livello nazionale, ma addirittura godono di fama mondiale, e per citarne solo alcuni abbiamo gli arancini (o arancine), i cannoli siciliani, la cassata, l’Iris, la granita, la caponata, la pasta con le sarde e molti altri. 

Inoltre, grazie al clima mite e alla grandissima fertilità del territorio, la Sicilia è terra di eccellenza anche per quel che riguarda la produzione di spezie ed erbe aromatiche (come l’origano, il rosmarino, la salvia e la menta), degli agrumi come arance e limoni, della frutta secca come le mandorle o il pistacchio, o delle olive, da cui vengono prodotti alcuni degli oli extravergini più pregiati al mondo. 

Alcuni scritti affermano che la fama della cucina siciliana iniziò a diffondersi in epoca antica, addirittura fin dai tempi dei greci, dove si racconta che cuochi siciliani provenienti dalla potente Siracusa, venivano richiesti per fornire i loro servigi, anche grazie ai rapporti dovuti alle rotte commerciali in essere, ad Atene, Sparta e Corinto.

Inoltre la Sicilia ha dato i natali ad alcuni dei più importanti cuochi dell’epoca tra cui Miteco Siculo (tra l’altro autore del primo libro di cucina della storia), Labdaco di Siracusa e Archestrato da Gela, che è anche da considerarsi il padre dei critici culinari, autore del poema Gastronomia, in cui parla di bevande e cibi incontrate durante i suoi lunghi viaggi.

Le erbe aromatiche

Una caratteristica che contraddistingue la Sicilia è il costante profumo che si può respirare all’area aperta, nel territorio infatti è presente una vastissima quantità di erbe aromatiche, la cui presenza viene favorita dal clima mite tipico del Mediterraneo. Le più caratteristiche del territorio sono l’alloro, il basilico, il finocchio selvatico, la nepita, la menta, la salvia, il timo, il rosmarino e il cappero. Inoltre è molto presente sul territorio lo zafferano, che fu portato sull’isola dagli arabi.

Il Formaggio

Un’altra specialità che contraddistingue il territorio siciliano è la produzione del 

formaggio. Alimento antichissimo che veniva prodotto già in tempi arcaici ed è da sempre molto apprezzato dalla popolazione. Nell’isola sono presenti diverse varietà di formaggi prodotti sia con latte vaccino che di pecora, e molti di loro sono prodotti a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) tra i quali: 

  • Caciocavallo Siciliano: è una delle varietà più antiche ed è diffuso in tutta l’isola dopo essere stato introdotto durante il periodo dei Borbone durante il Regno delle due Sicilie.
  • Formaggio di capra siciliana: anch’esso diffuso in tutta l’isola, vanta delle origini leggendarie, in quanto sembra sia stato noto anche ad Omero.
  • Pecorino siciliano: prodotto con il latte di pecora è il più diffuso e consumato nell’isola.
  • Il Pecorino Rosso: questo tipo di pecorino è diffuso molto anche in Toscana ed in Sardegna, ma pare che quello siciliano sia unico nel suo genere in quanto stagionato con succo di pomodoro.

I formaggi più presenti nella zona orientale sono il Ragusano, il Caciocavallo Ibleo, la Provola dei Nebrodi, mentre nella zona occidentale abbiamo la Provola dei monti sicani, la Provola delle Madonie e la Vastedda della Valle del Belice. 

Altro tipico prodotto ricavato dal latte è ovviamente la ricotta, tradizionalmente ovina, che viene utilizzata ampiamente sia nel settore dolciario che in quello culinario. Difatti molti dei piatti più iconici presenti nell’isola sono a base di ricotta, come il cannolo siciliano o la cassata.

L’ulivo e l’olio extravergine

Tra i prodotti più identificativi della fascia mediterranea vi è senza dubbio l’albero di ulivo! Conosciuto fin dai tempi antichi, si pensa che l’ulivo sia stato portato in Sicilia dai greci dove la pianta ha trovato il suo ambiente ideale per diffondersi. Durante quei tempi l’ulivo veniva considerato un albero sacro, pertanto chiunque ne sradicasse uno veniva punito addirittura con l’esilio. La coltivazione delle piante di ulivo e dell’estrazione dell’olio è tradizione millenaria, e l’olio extravergine prodotto viene ampiamente utilizzato in qualsiasi ricetta e in qualsiasi piatto. 

Le varietà presenti sono: la Biancolilla, che è anche la varietà più diffusa, la Cerasuola, la Giarraffa, la Moresca, la Nocellara Etnea e la Nocellara del Belice, la Tonda Iblea, la Nasitana, la Verdese, la Santagatese e la Ogliarola Messinese. 

Gli oli extravergine di origine protetta (D.O.P.) sono invece: l’olio del Monte Etna, l’olio dei Monti Iblei, l’olio di Mazara del Vallo, l’olio del Val Demone, l’olio della Valle del Belice e l’olio delle valli Trapanesi.

La Cucina Siciliana: identità e tradizione! Pt.2

26/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Vedi la prima parte dell’articolo qui: https://sicilytransfertaxi.com/la-cucina-sicili…-tradizione-pt-1/

Le verdure e gli ortaggi

Quindi l’usanza di portare spesso verdure a tavola, o di usarle come ingrediente principale nella realizzazione delle proprie ricette, fa rientrare di diritto la cucina siciliana nella cosiddetta dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità. Difatti nutrirsi dei frutti della terra è un’abitudine ben radicata nel DNA dei siciliani fin dai tempi più remoti, e l’isola è un’incredibile fucina di erbe selvatiche spontanee che da sempre accompagnano i pasti gli abitanti dell’isola. 

Tra le piante spontanee più diffuse abbiamo la bietola selvatica (agghiu sarvaggiu, cipudduzza o purriceddi), la cicoria selvatica (cicuriedda, cicuriedda ri montagna, erva amara, indivia selvatica o radicchio), l’aglio selvatico (agghiu sarvaggiu, cipudduzza o purriceddi), la borragine (urrania o vurrania), gli asparagi selvatici, il finocchietto selvatico e molte altre ancora.

Tra le piante da coltivazioni troviamo una vasta gamma a partire dalla zucchina (cucuzza) e i talli (taddi in dialetto) cioè i tenerumi di zucca, e poi broccoli, rucola, pomodorini, melanzane, carciofi, lattuga, peperoni, carote, finocchi, cipolle, cetrioli e molti altri.

Esistono anche una vasta selezione di ortaggi dichiarati come Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani e alcuni di essi sono anche prodotti IGP per le loro peculiarità territoriali, come ad esempio:

  • La Cipolla di Giarratana (Presidio Slow Food presente solamente nella zona di Giarratana, provincia di Ragusa)
  • Aglio Rosso di Nubia (anch’esso presidio Slow Food)
  • Patata Novella di Siracusa
  • Patata Novella di Messina
  • Pomodoro di Pachino
  • Lenticchia di Villalba (Presidio Slow Food)
  • Fava di Leonforte
  • Pomodoro Cuore di Bue

Altri prodotti presidio Slow Food sono anche:

  • Il carciofo spinoso di Menfi
  • Il Fagiolo Cosaruciaru di Scicli
  • La Lenticchia di Ustica
  • Il Pomodoro Siccagno della Valle del Belice
  • Il Cavolo Trunzo di Sci
  • Il Fagiolo Badda di Polizzi 

Pesce e Crostacei

La Sicilia, essendo un’isola, vanta una vastissima quantità di ricette a base di pesce, specialmente in quelle località che si affacciano sul mare. Il pesce viene impiegato sia nella preparazione di antipasti così come di primi o secondi piatti. Le varietà di pesce più presenti nell’isola sono: il pesce spada, il tonno, il nasello, la gallinella, il pesce martello, l’ala lunga, la sardina, il polpo, il cefalo e altre specie.
Tra i crostacei e molluschi abbiamo invece le cozze, le vongole, i ricci di mare, gli scampi, capesante, calamari, gamberoni, scampi, il gambero rosso di Mazara (DOP), l’alaccia salata di Lampedusa (Slow Food) e altri ancora.

Il pane nella tradizione siciliana

Altro elemento caratteristico della tradizione culinaria siciliana è il pane, esso infatti
diventava il pasto principale per sfamare le famiglie nei tempi in cui non avevano la possibilità di acquistare pasta, carne o pesce, e veniva spesso accompagnato con minestre e zuppe a base di legumi come ceci, lenticchie, fave e fagioli.

Nell’isola è molto diffusa l’usanza, soprattutto nelle zone montane, di produrre il cosiddetto pane casareccio, cioè il pane fatto in casa (‘u pani i casa). Il pane veniva cotto in forni di pietra alimentati dalla legna che donava al pane un’aroma caratteristico, e viene impastato solitamente sia con grano duro che con grano tenero. Il pane caldo di solito si usa condirlo con olio, sale e origano e viene chiamato pani cunzatu (pane condito), mentre un altro piatto consumato molto frequentemente sono le bruschette condite con pomodoro a pezzi, aglio e olio come ingredienti principali.