Cos’è un NCC

15/10/2021 Da News Commenti Disabilitati

Cos’è un NCC

La funzione principale del servizio NCC (noleggio con conducente) è quella di fornire il trasporto ai passeggeri da un luogo all’altro. È essenziale che guidino i passeggeri in modo sicuro, confortevole e professionale, tenendo contemporaneamente traccia della navigazione, del traffico e dei tempi.

I conducenti personali possono lavorare per un’agenzia, una società o un individuo. Usano il proprio veicolo o uno fornito dal loro datore di lavoro e devono rispondere ai desideri e alle esigenze sia dei clienti.

Perché prenotare un NCC?

Da e per l’aeroporto

Il motivo principale per cui oggi si prenota un servizio di autonoleggio con autista privato è per dirigersi all’aeroporto. È un servizio fondamentale che consente di essere sempre in orario. Questo aspetto è fondamentale quando si deve viaggiare perché nessuno ha intenzione di restare a terra e perdere il volo. Anche chi atterra e vuole tornare a casa, prenota un ncc perché il servizio più affidabile e sicuro che ci sia, senza dover fare affidamento su taxi e metro che sono sistemi orami superati e con pochissime certezze.

Per le cerimonie

Moltissime volte il servizio di ncc è richiesto per partecipare a cerimonie di vario genere. Gli sposi speso richiedono un’auto a noleggio con autista privato perché è il modo più facile e semplice di arrivare in grande stile. L’auto degli sposi deve esser di lusso e grazie all’autista privato nessuno è costretto a rinunciare alla cerimonia per svolgere questo compito. Anche i genitori degli sposi spesso fano richiesta di un servizio ncc ma anche amici e altri parenti. In generale, ogni volta che c’è una cerimonia, si può richiedere questo valido servizio che è perfetto e alla portata di tutti. Si possono prenotare anche mezzi con più posti rispetto a una semplice automobile affinché sia possibile spostarsi in piccoli gruppi di persone.

Per girare la città

Il servizio ncc è disponibile in qual si voglia caso. Qualsiasi sia la singola necessità, si può sempre telefonare per prenotare un’automobile a noleggio con il suo conducente così da poter avere accesso a una serie di vantaggi imperdibili. Chi deve spostarsi in città con un certo stile, senza inganni e senza ritardi no deve far altro che affidarsi a questo servizio che è il numero uno in assoluto.

cos'è un ncc

Quali Sono i doveri di un NCC?

Doveri e responsabilità del conducente

Al fine di garantire la soddisfazione dei propri passeggeri, i conducenti personali devono guidare in sicurezza, fornire un ambiente confortevole all’interno dell’auto e spostarsi da un luogo all’altro nel modo più efficiente possibile. Abbiamo analizzato una serie di offerte di lavoro online per identificare questi principali doveri e responsabilità di Personal Driver.

  • Conoscere i luoghi e le strade
    Una componente essenziale del lavoro di un autista personale è arrivare a destinazione riducendo al minimo il rischio di sbagliare strada. Per garantire ciò, gli NCC devono sempre pianificare i percorsi, prendere nota delle possibili deviazioni e monitorare la gravità del traffico. Sebbene una serie di moderne tecnologie possa aiutare in questo, un Personal Driver deve comunque impegnarsi e ricercare per garantire che la guida sia il più fluida e veloce possibile.
  • Riuscire ad interloquire con i clienti
    Il comportamento di un NCC deve essere sempre impeccabile. Ciò significa che a seconda del passeggero, l’autista deve sempre essere gentile e sorridente durante tutto il viaggio e sapersi adattare al carattere del cliente. Inoltre, questo lavoro ti permette di lavorare con persone di qualsiasi nazionalità, dunque è importante conoscere almeno un po’ l’inglese, per non rischiare di avere difficoltà nel capire le esigenze del passeggero.
  • Manutenzione del veicolo
    Indipendentemente dal fatto che utilizzino la propria auto o un’auto fornita dal proprio datore di lavoro, gli autisti privati sono responsabili di assicurarsi che sia l’interno che l’esterno dell’auto siano sempre puliti ed esteticamente accattivanti. Ciò può comportare la lucidatura dell’esterno, la pulizia delle superfici interne o la spruzzatura regolare di deodorante per ambienti tra un viaggio e l’altro. Altrettanto importante, se non di più, è inoltre la manutenzione dei macchinari e dei componenti del veicolo. Controllare costantemente gli indicatori del carburante e del motore, portare il veicolo per la manutenzione ordinaria e affrontare prontamente eventuali problemi che si presentano sono tutte attività critiche per un Personal Driver. Il datore di lavoro del Personal Driver di solito utilizzerà un meccanico di terze parti per tali problemi, tuttavia spesso spetta sempre all’autista organizzare i lavori del meccanico.

 

Niente Green Pass per chi sale a bordo di un Taxi

05/10/2021 Da News Commenti Disabilitati

Dal 15 ottobre scatta la verifica del certificato verde per chi lavora

Catania, arriva l’obbligo del green pass anche al lavoro: sia nel settore pubblico che privato. Intanto aumenta la capienza nei cinema, nei teatri e negli stadi dopo il sì del CTS. Cosa cambia dal 15 ottobre.
Green Pass, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge 21 settembre n. 127, entra in vigore il provvedimento contenente “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid 19 e il rafforzamento del sistema di screening”. I dipendenti delle aziende pubbliche e private, come anche autonomi e partite IVA, si vanno ad aggiungere a operatori sanitari, medici, personale scolastico per i quali già vige l’obbligo.

Le regole per il green pass dal 15 Ottobre 2021 (Taxi e NCC)

Non c’è obbligo del Green pass per i clienti di un taxi mentre coloro che ricevono in casa un idraulico, un elettricista o un qualsiasi altro tecnico per una riparazione non dovranno controllare se ha il certificato in quanto “non sono datori di lavoro ma stanno acquistando dei servizi. Resta fermo che è loro facoltà chiedere l’esibizione del green pass”.

Il libero professionista dovrà però avere il pass “quando accede nei luoghi di lavoro pubblici o privati per lo svolgimento della propria attività lavorativa viene controllato dai soggetti previsti dal decreto-legge n. 127 del 2021. Il titolare dell’azienda che opera al suo interno viene controllato dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda”.

Dunque il governo chiarisce che non si deve avare per forza il green pass per salire su un taxi, pertanto è possibile viaggiare in taxi anche senza avere la certificazione verde e lo stesso vale per i servizi NCC fino a 9 posti.

Ovviamente chi viaggia sui taxi, che abbia o meno il Green Pass, è sempre tenuto a rispettare le consuete norme per evitare il rischio di contagio:

  • uso obbligatorio della mascherina;
  • divieto di occupare il posto accanto al conducente;
  • massimo due persone per ogni fila posteriore di sedili.

I limiti sulla capienza possono essere superati solo se i passeggeri sono tutti congiunti o comunque conviventi sotto lo stesso tetto (circostanza da provare con autocertificazione).

Dal canto loro i tassisti devono provvedere ala sanificazione giornaliera del mezzo. È inoltre raccomandato il montaggio di paratie divisorie tra le file di sedili.

 

 

Buoni Viaggio Taxi e NCC per anziani e disabili

28/09/2021 Da News Commenti Disabilitati

La Regione Sicilia finanzierà Buoni Viaggio destinati ad anziani e disabili

Nelle ultime settimane, con precisione il 31 Agosto scorso, la Regione Sicilia attraverso un comunicato stampa della giunta regionale e dell’assessore regionale alle politiche sociali Antonio Scavone, ha affermato che a breve sarà istituito un bando con la quale verranno emanati dei voucher, sotto forma di “Buoni Viaggio”, destinati a tutte quelle persone che rientrano nella categoria di individui con ridotta mobilità, con patologie accertate o appartenenti a nuclei familiari disagiati per l’utilizzo di Taxi e/o Noleggio con Conducente. 

Il finanziamento totale, previsto dalla Regione Sicilia per le nove province siciliane, ammonta quindi a circa 2,5 milioni di euro di cui ben 450 mila euro destinati solo al comune di Catania. Questa iniziativa, spiega l’assessore Scavone, ha l’importante scopo di aiutare da un lato tutte quelle persone con impedimenti fisici o con mobilità ridotta che, come conseguenza dell’emergenza Covid, si sono viste aumentare esponenzialmente i disagi negli spostamenti, con un occhio di riguardo verso i tanti anziani che hanno delle serie difficoltà persino nel fare la spesa, mentre dall’altro lato c’è l’obiettivo di supportare un intero settore come quello dei taxi e del noleggio con conducente che ha subito un importante calo di fatturato proprio come conseguenza dell’attuale pandemia. 

Verranno altresì inclusi come destinatari dei voucher anche persone in stato di bisogno o che appartengono a quei nuclei familiari più esposti agli effetti economici negativi della pandemia. 

Il finanziamento verrà così ripartito: 900mila euro andranno a Palermo, 450 (come già accennato) a Catania, 330 a Messina, 130 ad Agrigento, 130 a Caltanissetta, 100 ad Enna, 170 a Ragusa, 210 a Siracusa e 150 a Trapani.

Adesso si attendono solamente i comunicati da parte dei Comuni capoluogo per la ripartizione dei finanziamenti. 

Fonte: Catania Today

Il Monte Etna e le sue eruzioni vulcaniche

14/09/2021 Da News Commenti Disabilitati

L’Etna e la sua attività vulcanica

L’Etna è uno dei pochissimi vulcani attivi al mondo che, nonostante la sua costante attività, risulta essere sempre (o quasi) accessibile ai turisti. A differenza del vulcano Stromboli, che ha un’attività costante ed ininterrotta all’incirca dall’epoca romana, e il Vesuvio, che alterna periodi di quiescenza – che vanno dai 3 ai 7 anni – a periodi in cui emette solamente piccole eruzioni di cenere, l’Etna è costantemente sovrastata da un pennacchio di fumo. Entra in fase di eruzione in periodi abbastanza ravvicinati tra di loro con un primo periodo di degassamento ed emissione di sabbia vulcanica, seguita da una fase di fuoriuscita di lava abbastanza fluida. 

Negli ultimi anni l’area sommitale dell’Etna tende a trasformarsi di continuo con ben cinque crateri in continua attività; il Cratere di Sud-est, il Nuovo Cratere di Sud-est, la Bocca Nuova, la Voragine e il Cratere di Nord-est. Il Cratere considerato il ”più giovane” è il Nuovo Cratere di Sud-Est, formatosi nel 2007, che negli ultimi 13 anni di attività ha avuto parecchie eruzioni e parossismi. 

Eruzione Etna 16 Febbraio 2021: l’inizio di un’intensa attività parossistica

A partire dalle ore 8,40 circa del 16 Febbraio del 2021, l’Etna si è resa protagonista di una spettacolare attività vulcanica che ha fatto decisamente parlare di sé in tutto il mondo. Questa vivace attività vulcanica ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori, e ci si è chiesto come mai tanta energia in intervalli di tempo così ridotti tra un evento e l’altro? 

Va senza dubbio specificato che questa fase di aumento dell’attività vulcanica dell’Etna risale a vent’anni fa, dal 2000-2001, con eruzioni più esplosive che si differenziano da quelle precedenti, che erano invece più effusive. Quindi da circa 20 anni il vulcano siciliano si trova in una fase dinamicamente più esplosiva, ma solo recentemente le eruzioni si stanno susseguendo molto più rapidamente. 

Ma quale sarebbe il motivo? 

Il magma che fuoriesce sotto forma di lava dai crateri sommitali dell’Etna ha origine in profondità, a circa 30 km, in una zona della Terra allo stato fluido sulla quale galleggiano la crosta continentale e quella oceanica chiamata Mantello. Il Mantello è il serbatoio di tutto il magma dei vulcani presenti al mondo. I magmi però presentano delle caratteristiche chimico-fisiche diverse, e da queste caratteristiche dipende anche il tipo di eruzione.

Quando il magma del mantello risale attraverso la crosta può anche avvenire che rimanga intrappolato per un periodo prima di riuscire a raggiungere la superficie, ed è in questo periodo, che può variare da pochi giorni fino a molti anni, che il magma cambia la sua composizione chimico-fisica a causa dell’interazione con la roccia della crosta con cui viene a contatto, e così, arricchendosi o impoverendosi di gas, arriva ad avere connotati fisici e chimici diversi da quelli che aveva quando era ancora all’interno del Mantello.

Gli studiosi, analizzando le lave delle recenti eruzioni dell’Etna hanno scoperto che la loro composizione è primitiva, ciò significa che le lave si sono diversificate molto poco rispetto ai magmi originari del mantello. Ciò significa che il magma del mantello, in questo momento del ciclo vitale dell’Etna, riesce ad entrare molto facilmente nel sistema di alimentazione profondo e altrettanto facilmente riesce a migrare verso la superficie, sostando per poco tempo nella crosta.

Essendo quindi un percorso privo di interruzioni e con un condotto più ampio, spiegherebbe il perché di tempi così ravvicinati tra un’eruzione e l’altra. L’elevata esplosività degli eventi sarebbe invece legata a due fattori, il primo riguarda un alto contenuto di acqua dei magmi, mentre il secondo è legato all’alta velocità di risalita che non darebbe modo ai gas disciolti nel magma di disperdersi raggiungendo la superficie con un alto potenziale esplosivo.

Ricerche e studi

I ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno recentemente fatto un’interessante scoperta riguardo il meccanismo delle eruzioni pubblicando lo studio intitolatoFlank sliding: A valve and a sentinel for paroxysmal eruptions and magma ascent at Mount Etna, Italy sulla rivista specializzata statunitense GeoScienceWorld. Le eruzioni dell’Etna, sarebbero addirittura favorite dal progressivo scivolamento del fianco orientale del vulcano verso l’area ionica che potrebbe essere alla base dell’allargamento del condotto delle bocche vulcaniche.

Vorreste dare un’occhiata più da vicino ai crateri del Monte Etna? Tutto quello che devi fare è cliccare qui e prenotare la tua escursione personalizzata alla volta del vulcano più attivo d’Europa.

Green Pass: le regole dal 1° Settembre

01/09/2021 Da News Commenti Disabilitati

Green pass obbligatorio per chi viaggia dal primo settembre.

Sono le nuove regole previste in Italia per contenere la quarta ondata di contagi che non trova un freno per colpa dei no vax (è ormai accertato: nove su 10 tra coloro che finiscono in ospedale hanno rifiutato la profilassi anti-Covid). Cone le disposizioni in vigore da mercoledì, primo giorno di settembre, il Green pass diventa obbligatorio nei viaggi a lunga percorrenza. Sono esclusi gli autobus cittadini, anche perché sarebbe difficile fare i controlli. Ma vediamo nel dettaglio come funzionano le nuove regole previste dal decreto legge del 6 agosto e valide sino al 31 dicembre.

AEREI.

Il Green pass sarà obbligatorio in tutti i voli nazionali (dal mese di luglio è richiesto per quelli in Europa). Fuori dall’Ue le regole cambiano da Stato a Stato. Nel nostro Paese dal 1° settembre sarà richiesta almeno una dose di vaccino. Oppure bisogna essere guariti dal Covid o avere un certificato fatto nelle 48 ore precedenti che attesta la negatività al virus. Indossare la mascherina è obbligatorio. Sugli aerei nessun limite alla capienza (è del 100 per cento), mentre sulle navette è dell’80.

TRENI.

Chi chi viaggia su rotaie, il Green pass non serve nelle tratte regionali,, anche se si muovono tra più regioni. Questo perché c’è la possibilità di aprire i finestrini. Il Green pass è invece richiesto per Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità. La capienza per i treni, che è al 50 per cento sino al 31 agosto, passa dal 1° settembre all’80 per cento. Tranne sui treni Italo, che sarà al 100 per cento, in quanto queste carrozze hanno i filtri Hepa che garantiscono un ricambio continuo e completo dell’aria in carrozza, come succede negli aerei. Sui treni veloci la mascherina si può togliere per mangiare e e bere.

PULLMAN.

Nel caso del servizio pubblico su strada, il Green pass è richiesto solo nelle tratte interregionali. oppure quando si viaggi nei pezzi adibiti a a servizio di noleggio con conducente, fatta eccezione nei casi in cui questa tipologia di trasporto è aggiuntiva rispetto al pubblico, prevede il decreto di agosto. Sempre obbligatoria la mascherina. Capienza all’80 per cento.

AUTOBUS.

Nessun obbligo del Green pass per i bus cittadini. Resta solo da capire se diventerà obbligatoria la mascherina Ffp2 e non più solo quella chirurgica. Se ne occuperà il Comitato tecnico scientifico. La capienza sarà dell’80 per cento in zona bianca e forse scenderà al 50 in zona gialla. Ma è ancora da decidere.

TAXI.

Anche in questo caso dal primo settembre si viaggia senza Green pass perché i taxi sono equiparati al trasporto pubblico locale. Nessuno potrà sedersi accanto all’autista e l’uso della mascherina sarà ugualmente obbligatorio. Per le auto sino a 5 posti, i passeggeri possono essere solo due (tre nei casi di una famiglia).

NAVI E TRAGHETTI.

Per i viaggi via mare scatta ugualmente l’obbligo di Green pass. Solo se il collegamento è regionale, per esempio le tratte da La Maddalena a Palau o da Carloforte a Calasetta e Portoscuso, il Green pass non sarà richiesto.

PROBLEMI DI SALUTE.

Le persone che, per qualunque ragione, non possono vaccinarsi, hanno la possibilità di viaggiare comunque senza Green pass, ma dovranno esibire la certificazione medica che attesta i motivi del mancato vaccino. I medici dovranno rilasciare il certificato sulla base delle disposizioni previste dal ministero della Salute.

MASCHERINE.

L’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici – o comunque in tutti i luoghi chiusi – non si applica ai bambini con meno di sei anni e ai disabili che, per una qualche ragione, non possono indossarla.

Fonte: https://www.sardiniapost.it/

L’auto pensata per Taxi e NCC – Mobilize Limo

31/08/2021 Da News Commenti Disabilitati

Mobilize Limo, la berlina 100% elettrica pensata per Taxi e NCC

“In Europa, il mercato del ride-hailing (taxi e noleggio con conducente) è in piena crescita: dovrebbe raggiungere un valore di 50 miliardi di euro nel 2030, contro gli attuali 28 miliardi. Questo mercato dovrebbe anche andare incontro a un processo di elettrificazione rapido e massiccio”, spiegano da Renault. Nasce da queste previsioni la “Limo”, primo frutto del brand Mobilize, joint-venture creata tra il Gruppo Renault e la cinese Jiangling Motors Group nel 2018.

La vettura è stata pensata per il serivizio taxi, per i noleggi con conducente ed è disponibile esclusivamente in abbonamento. Mobilize Limo è il risultato della joint-venture creata tra il Gruppo Renault e Jiangling Motors Group Co.

Il motore

Il motore elettrico – alimentato da una batteria agli ioni di litio raffreddata a liquido e con capacità di 60 kWh – eroga 150 CV di potenza e una coppia di 220 Nm, buoni per un’accelerazione da 0 a 100 km/h da 9,6 secondi; mentre la velocità massima è limitata a 140 km/h. Il guidatore può scegliere tra tre modalità di guida (Eco, Normal e Sport) e tre livelli di intensità della frenata rigenerativa sui comandi del veicolo.

Limo, primissimo modello firmato da Mobilize – ha commentato Clotilde Delbos, Direttore Generale di Mobilize è la risposta della nostra nuova marca alle evoluzioni del mercato del trasporto delle persone.

Questa offerta, che combina un veicolo e servizi flessibili, dimostra tutta la capacità di Mobilize di accompagnare gli utenti per soddisfare le loro nuove esigenze. Dà anche prova di un esclusivo know-how, frutto dell’esperienza del Gruppo Renault nei servizi di mobilità e della forza di RCI Bank and Services nelle soluzioni finanziarie”.

auto elettrica

Caratteristiche

Trattasi di una sedan 100% elettrica che sarà disponibile esclusivamente in abbonamento e dedicata al mercato di taxi e noleggio con conducente. Lunga 4,67 metri, verrà presentata in anteprima mondiale al Salone IAA Mobility 2021 di Monaco, presso lo stand Renault, e garantirà un’autonomia omologata di 450 km. Il generoso passo, lungo di 2,75 metri, assicura una grande abitabilità per i passeggeri dei sedili posteriori, mentre il bagagliaio ha un volume di 411 litri.

Il motore elettrico – alimentato da una batteria agli ioni di litio raffreddata a liquido e con capacità di 60 kWh – eroga 150 CV di potenza e una coppia di 220 Nm, buoni per un’accelerazione da 0 a 100 km/h da 9,6 secondi; mentre la velocità massima è limitata a 140 km/h. Il guidatore può scegliere tra tre modalità di guida (Eco, Normal e Sport) e tre livelli di intensità della frenata rigenerativa sui comandi del veicolo.

Il sistema multimediale a bordo di Mobilize Limo include la funzione Smartphone Replication tramite il display centrale touchscreen da 12,3″. “La maggior parte degli autisti utilizza, infatti, il proprio telefono per la navigazione o l’accesso alle piattaforme (Uber, per esempio)”, spiegano da Renault.

mobilize limo

Sfruttando la ricarica rapida, poi, si possono recuperare 250 km di autonomia in circa 40 minuti. La dotazione di ausilio alla guida prevede cruise control adattivo, frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei pedoni, allerta di superamento della linea di corsia e assistenza al mantenimento della stessa. Sarà commercializzata con pacchetti flessibili che comprenderanno il veicolo e i servizi per gli operatori professionali a partire dal secondo semestre 2022.

Come muoversi a Catania? – Sicily Transfer Taxi

06/08/2021 Da News Commenti Disabilitati

Catania è il centro dell’area metropolitana più densamente popolata della Sicilia, ma nonostante la grande estensione dell’area  di Catania, i mezzi di trasporto pubblico come gli autobus urbani, non risultano molto adeguati. Si rischia infatti

Come muoversi a Catania?

Muoversi nel centro della città e raggiungere i luoghi più importanti può diventare un’esperienza caotica, nonostante la grande varietà di mezzi a disposizione.

A Catania sono presenti una linea metropolitana e 50 linee di autobus, ma nonostante l’offerta, il sistema di trasporti non è sempre efficiente e può capitare che i bus non rispettino gli orari di marcia prestabiliti. Di conseguenza muoversi a piedi è una valida alternativa per visitare la città.

Dall’aeroporto a Catania centro

L’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa è uno dei più trafficati aeroporti Italiani. Dista circa 10 km dal centro cittadino di Catania ed è facilmente raggiungibile in bus o taxi.

Quello che possiamo suggerirvi, tuttavia è l’uso del taxi, perché purtroppo gli autobus, a causa dell’intenso traffico, sono spesso in ritardo e restano comunque un mezzo parecchio scomodo, soprattutto se si hanno molte valigie da portare con sé. Infatti l’autobus si ferma alla fermata, il resto del tragitto dovrai farlo a piedi.

Prezzo taxi catania aeroporto catania centro

Se volete viaggiare comodi ed arrivare fino a destinazione, il Taxi è una soluzione semplice, comoda ed efficace, che vi porterà a destinazione con prezzi abbastanza accessibili. Per tre persone, parliamo infatti di soli € 25,00

Vantaggi del taxi a Catania

ZTL

Catania, come in molte altre città è provvista di zone ZTL che servono a limitare l’inquinamento e il traffico, oltre al fatto che permette sia ai turisti che ai locali, di godersi il meraviglioso centro storico della città etnea.
Il divieto di transito e di sosta è valido tutti i giorni h24 e riguarda determinate strade (ad esempio Via Etnea, con “centro” Piazza Bellini); gli unici veicoli a cui è consentito il transito sono quelli elettrici, i taxi e autonoleggio da rimessa con conducente e i veicoli delle forze dell’ordine

Il parcheggio a Catania

Trovare parcheggio a Catania non è sempre facile. Se state pensando dunque di prenotare un’auto a noleggio, sappiate che questa città è spesso affollata e riuscire a lasciare in sosta in modo sicuro la propria vettura può essere un’esperienza estenuante. L’alternativa più sicura sarebbe quella di recarsi presso un parcheggio privato. Ovviamente è anche da valutare la distanza che c’è tra il punto dove volete andare e il parcheggio e c’è da tenere in conto anche il fatto che dovrete pagare con tariffe orarie.

Raggiungere l’Etna

Raggiungere l’Etna è un’occasione da non perdere ed è possibile farlo grazie al servizio offerto da noi di Sicily Transfer Taxi. Vi basterà andare su questa pagina
e prenotare in tutta comodità la vostra escursione all’Etna.

Servizio taxi catania aeroporto: 6 motivi per cui prendere un taxi

29/07/2021 Da News Commenti Disabilitati

Servizio taxi Catania – aeroporto

I servizi di trasporto taxi si sono evoluti considerevolmente dalla loro introduzione. Hanno sostituito le autovetture standard con auto private, in modo che i passeggeri possano viaggiare lussuosamente a costi accessibili.
Noi di Sicily Transfer Taxi offriamo trasferimenti dall’aeroporto di Catania a Catania Centro, oppure in altre città siciliane.

Perché scegliere il taxi?

1. Affidabilità:

Il servizio taxi merita un riconoscimento per la sua affidabilità, infatti arriva all’orario che tu hai prestabilito. Se per esempio scegli un autobus navetta, è probabile che questo possa ritardare, con il rischio che tu non possa arrivare in tempo per fare il check-in, e la conseguenza non ha bisogno di spiegazioni.

2. Convenienza:

Il taxi non è più come una volta, poiché è possibile scegliere l’orario e il luogo di ritiro sul nostro sito web. Non devi andare dall’autista di persona. Tuttavia, se dimentichi di effettuare una prenotazione di viaggio, puoi prenotare all’ultimo minuto grazie a una semplice chiamata telefonica e veniamo a prenderti esattamente nel luogo in cui ti trovi!

3. Economico:

Se atterri per esempio all’aeroporto di Catania e devi andare a Siracusa, il costo per 4 persone è di soli € 80,00. Considerando che è possibile dividere la spesa tra passeggeri, con soli € 20,00 a persona hai un servizio dedicato che arriva almeno 15 minuti prima del tuo arrivo, ti aiuta a trasportare i bagagli e ti porta fino all’esatto numero civico da te indicato. Comodo no?

4. Comodità:

Sebbene si tratti di una corsa condivisa, un servizio navetta offre la stessa comodità di un un’auto privata. I veicoli raccolgono i clienti direttamente di fronte al terminal e li portano vicino all’hotel e ad altre destinazioni.
I passeggeri sono già stanchi ed esausti dopo un lungo viaggio. Un servizio taxi evita ai passeggeri il fastidio di trasportare i bagagli o di cercare un’auto a noleggio.

5. Buona opzione per gruppi numerosi:

Il servizio taxi è un’ottima opzione anche se viaggi in gruppo. Le auto non sono più quelle di una volta ed è possibile trasportare fino a 7 persone. Significa che i gruppi possono viaggiare insieme utilizzando una sola auto a un prezzo davvero ragionevole, se si considerano anche i vantaggi di cui abbiamo parlato prima!

6. Esperienza e conoscenza della zona:

Gli autisti del servizio taxi sono esperti. Conoscono bene la zona e quindi riferiscono I luoghi turistici sulla strada. A tal proposito, Sicily Transfer Taxi è davvero un servizio amico, perché non solo ti indica i luoghi turistici, ma se lo desideri organizza dei veri e propri tour che ti faranno scoprire i posti più belli della Sicilia!

Scopri di più: https://sicilytransfertaxi.com/escursioni-sicilia/

Servizio taxi Catania, aeroporto e non solo!

 

Cosa Vedere Tra Catania e Siracusa

21/07/2021 Da News Commenti Disabilitati

Alla scoperta di Catania e Siracusa

Se vi state chiedendo cosa vedere tra Catania e Siracusa, questo è l’articolo che fa per voi.

Catania: cosa vedere?

cosa visitare a catania

Se arrivate in aereo, probabilmente l’aeroporto dove atterrerete sarà quello di Fontanarossa, (Catania) allora perché non trascorrere almeno 1 o 2 giorni in questa bellissima città?

Dovete innanzi tutto sapere che questa città è molto caotica, per cui se potete, vi suggeriamo di spostarvi tramite taxi o autista privato, perché trovare parcheggio è già difficoltoso per i catanesi stessi, figuriamoci per qualcuno che non è del posto! Senza mettere in conto che la segnaletica purtroppo lascia un po’ a desiderare, per cui se state pensando di affittare una macchina a noleggio, vi consigliamo di fare molta attenzione, perché la multa per divieto di sosta è quasi sempre dietro l’angolo e lo stress causato dal traffico non è da meno.

Ma andiamo alle cose belle, perché Catania ne offre parecchie!

  1. Piazza del Duomo
    potrete ammirare l’emblema della città: la Fontana dell’Elefante. Questa fontana raffigura un elefante scolpito nella lava nera, sopra il quale si erige un obelisco egizio. La leggenda narra che questa statua abbia il potere di placare l’ira del vulcano Etna.
  2. La pescheria
    La pescheria di Catania è uno dei luoghi UNICI al mondo dove potete trovare il vero calore, folklore e tipicità di una terra come la Sicilia, ricca di storia e tradizione.
    Uno spettacolo straordinario per la varietà e la fantasia della merce che ogni giorno viene affollato dai turisti che lo visitano con tanto entusiasmo e stupore, scattando foto e facendo video per condividere e portarsi a casa un ricordo indelebile della Sicilia.
  1. Cattedrale di Sant’Agata
    La sua facciata esterna è veramente splendida, realizzata interamente in marmo bianco, mentre il suo interno è dedicato a Sant’Agata, una giovane vergine torturata dopo aver rifiutato le attenzioni amorose di un prefetto romano.
  2. Piazza dell’Università
    Questa piazza è circondata da due magnifici palazzi posti uno di fronte all’altro: il Palazzo dell’Università che ospita l’antica università ed il Palazzo San Giuliano. Entrambi i palazzi presentano delle splendide facciate e bei cortili interni in stile barocco.
    Particolari sono i quattro lampioni, per i quali, ognuno di essi rappresenta un avvenimento leggendario di Catania.
  3. Giardino Bellini (o Villa Bellini)
    Il Giardino Bellini, (chiamato dai catanesi anche “Villa Bellini” o “a’villa“), è il principale luogo di svago e di relax dei cittadini catanesi. Situato in pieno centro storico, è il principale polmone d’aria della città di Catania. La Villa Bellini di Catania occupa una superficie di 70.942 mq, ed è abbellito da varie statue, fontane a zampilli, prati fioriti e siepi sempre ben curati.
  4. Il Teatro Romano
    Sebbene oggi non sia rimasto molto, nel caso abbiate un po’ di tempo a disposizione, andate a vedere el Teatro Romano, vicino la Piazza del Duomo. Rimarrete sorpresi dalla sua architettura e dalle sue volte. Vedendolo lì, immerso tra gli edifici moderni, ne rimarrete sicuramente ammaliati!
  5. Ex Monastero dei Benedettini
    L’attrazione assolutamente da vedere di Via Crociferi è senza dubbio l’ex monastero benedettino di San Nicolò l’Arena, che oggi ospita una parte dell’università. È il 2° edificio più grande d’Europa, e potete visitarlo sia liberamente che con una guida turistica.castello ursino
  6. Castello Ursino
    Il Castello Ursino è un’antica fortezza Sveva che ospita oggi il Museo Civico (visitabile gratuitamente).
    Costruito per volere di Federico II tra il 1239 e il 1250, il Castello Ursino nacque all’interno del progetto difensivo delle coste orientali siciliane e sorgeva su un promontorio circondato dal mare. Diversi terremoti e la terribile eruzione vulcanica dell’Etna nel 1669 modificarono totalmente il paesaggio di quest’area. Probabilmente i flussi di lava circondarono il castello senza arrecargli danno.
    All’interno del casetello oggi si trova il museo civico, che ospita un’importante collezione: dalle tavolette bizantine, agli olii su tela del XIX secolo, il museo vanta una ricchissima pinacoteca, alla quale si aggiungono numerosi reperti archeologici di epoca ellenistica e romana, vasi greci, monete greche e romane, portali del XIII e XV secolo, incisioni, stampe, paramenti sacri e oggetti artistici ornamentali di diverse epoche
  7. Etna
    Il vulcano più alto d’Europa e sicuramente tra i più attivi. È senza dubbio una meta gettonatissima, e noi di Sicily Transfer Taxi ti accompagneremo a visitare tutti i posti più belli che ci sono in zona.
  • Crateri Silvestri.
  • Monti Sartorius.
  • Grotta del Gelo.
  • Crateri Sommitali.
  • Monti Silvestri.
  • Valle del Bove.

Siracusa: Cosa vedere?

cosa vedere a siracusaQuesta bellissima città costiera è ben nota per il suo incredibile patrimonio storico ed il suo affascinante centro storico: l’Isola di Ortigia. È il posto perfetto nel quale trascorrere alcuni giorni durante il vostro viaggio in Sicilia!

  1. Isola di Ortigia
    La parte più antica di Siracusa, il centro storico più “storico” della città, è l’isola di Ortigia che è collegata alla terra ferma da due ponti, il Ponte Umbertino e il Ponte Santa Lucia. Particolare per le sue piccole viuzze, dove sorgono moltissimi dei monumenti e musei, oltre a tanti ristoranti tipici e locali.
  2. Fonte Aretusa
    Nasce ad una sorgente d’acqua dolce e che sgorga a qualche metro dal mare, nell’isola di Ortigia. Forma un piccolo laghetto semicircolare pieno di pesci e dove il verde trionfa e crescono rigogliose le piante degli unici papiri spontanei presenti in Europa.
    Il sito è accessibile con un biglietto che include l’audioguida in italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese
  3. Acquario
    Nello spazio antistante la Fonte Aretusa, nel cuore di Ortigia, troviamo l’Acquario. Particolarmente interessanti risultano le vasche, costruite in maniera tale da riprodurre esattamente gli ambienti naturali di provenienza dei pesci ospitati.

Tra i settori che caratterizzano l’Acquario di notevole importanza risulta quello riservato alla vita acquatica del Mediterraneo. Nelle vasche di questo settore possiamo osservare il biotipo marino tipico delle coste della nostra Provincia e alcune delle più belle conchiglie del Mare Nostrum.

Di seguito si trovano le vasche riproducenti: una riguarda i pesci e le piante tropicali di acqua dolce, un’altra i pesci e gli invertebrati marini tropicali tra i più belli e delicati che esistono in natura.

  1. Parco Archeologico della Neapolis
    Riconosciuto come la vera attrazione di Siracusa, il Parco Archeologico della Neapolis racchiude capolavori famosi sia di epoca greca che di epoca romana, testimonianze della storia millenaria della città.
    Al suo interno troviamo:

Il Teatro Greco

È il monumento più famoso del parco archeologico ed è uno tra i più grandi e importanti nel mondo antico. Ha origine antiche ed esisteva già nel V sec. a.C.; sappiamo da fonti letterarie che Eschilo mise in scena “Le Etnee” nel 476 a.C. La sua forma attuale, però, è riferibile a un progetto unitario, realizzato nel III sec. a.C. da Ierone II, nell’ambito del suo programma di sistemazione della Neapolis secondo i principi dell’architettura ellenistica del tempo.

orecchio di dionisio

Orecchio di Dionisio

Nel lato occidentale della Latomia del Paradiso è il famoso “Orecchio di Diogini “.
La leggenda narra infatti che il tiranno Dionigi (Dionisio) usasse rinchiudere i suoi nemici all’interno della grotta per ascoltarne dall’alto, non visto, i discorsi, amplificati dall’eco. In realtà, la grotta deve la sua forma al modo in cui fu realizzata; lo scavo iniziò dall’alto, seguendo il tracciato sinuoso di un acquedotto, e si allargò man mano che scendeva in profondità,

A seguire è possibile visitare:

  • Grotta dei Cordari
  • Anfiteatro Romano
  • La Grotta del Ninfeo
  • La via dei Sepolcri 
  1. Duomo di Siracusa
    La storia greca di Siracusa viene sempre a galla: così, persino la più importante architettura religiosadella città, il Duomo, è stata in passato un tempio greco, dedicato alla dea Minerva. Collocato nella parte più elevata dell’isola di Ortigia, la Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima di Siracusa vanta una delle più belle facciate della Sicilia, progettata e completata nella prima metà del settecento in un misto di elementi barocchi e rococò. L’interno, più antico, ospita anche un bel crocifisso di epoca bizantina e un ricco tesoro.
    castello maniace siracusa
  2. Castello Maniace
    Il periodo svevo è invece rappresentato, a Siracusa, dal Castello Maniace. Costruito sulla punta estrema dall’isola di Ortigia dall’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1200, il castello doveva apparire come imprendibile e minaccioso ai nemici che arrivavano dal mare, o particolarmente desiderabile ai soldati di ritorno dalle Crociate. Oggi una passeggiata fra le torri e sui bastioni offre un’incredibile vista a quasi 360 gradi sul mare intorno alla città.
  3. Chiesa di San Giovanni alle Catacombe 
    Non ha il tetto, la chiesa di San Giovanni alle Catacombe di Siracusa, e fra le sue navate – quel che resta dell’antica chiesa in stile gotico normanno – crescono cespugli e palme. Il fascino del luogo è indubbio, specie al tramonto, quando la pietra prende strani colori e si crea un’atmosfera davvero magica. Dal lato sud della chiesa si può anche scendere nelle catacombe di San Giovanni, parte dell’antica necropoli cristiana sotterranea (l’unico complesso di catacombe aperto al pubblico a Siracusa).
  1. Tempio di Apollo
    Il tempio dorico più antico di tutta la Sicilia è stato trasformato, nel corso dei secoli, in una chiesa bizantina e una moschea araba, una chiesa normanna e – persino – una caserma spagnola. Così, passandoci davanti (si trova nel pieno centro di Ortigia) ci vuole forse un po’ di fantasia per immaginarsi la maestosa struttura originale: provateci, e poi continuate la vostra passeggiata verso il centro!
  1. Spiaggia Arenella
    Visitare templi e teatri sotto il sole può essere stancante: niente di meglio allora di una gita in spiaggia! Un’ottima scelta, se vi trovate a Siracusa o nei dintorni, è la spiaggia Arenella. È una spiaggia di morbida sabbia dorata, in una piccola baia. Il paesaggio è magnifico, si possono affittare sdraio e lettini, e si trova a soli 9 chilometri dal centro della città.
  1. Museo Archeologico Paolo Orsi
    Il Museo Archeologico Paolo Orsi è da annoverarsi tra i più importanti e prestigiosi musei d’Europa per la quantità dei reperti in esso contenuti. Il primo museo si trovava nei locali del vecchio Seminario in piazza Minerva, dove era anche la Biblioteca Alagoniana. Le scoperte ed acquisizioni resero necessaria la realizzazione di un museo ampio, adeguato alle ricche collezioni che nel tempo venivano acquisite sia attraverso donazioni che attraverso scavi. Fu individuata come sede l’area dove sorgeva l’Ospedale Fatebenefratelli o S. Giovanni Di Dio, in Piazza Duomo. Il Museo, realizzato tra il 1880 ed il 1885, fu inaugurato nel 1886. Ma anche questa sede si è rivelata insufficiente a raccogliere i risultati delle ricerche e degli scavi e pertanto fu acquisito il Parco della Villa Landolina per realizzare l’attuale sede del Museo Archeologico, che è stato inaugurato nel 1988, ed è stato intitolato a Paolo Orsi . E’ uno dei più grandi musei d’Europa per spazi espositivi e numero di reperti. Comprende un primo piano con tre settori: A,B,C, ed una sala centrale per mostre ed esposizioni tematiche ed un piano superiore con altri tre settori D,E,F dei quali aperti D ed F. Il percorso espositivo presenta un carattere topografico e cronologico. Dall’aprile 2010 il museo si è arricchito del prestigioso Medagliere, nel piano seminterrato.

Se siete interessati a viaggiare comodamente visitando queste due bellissime città, non vi resta che contattarci per prenotare il vostro Tour

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Etna: cose da fare sull’Etna

29/06/2021 Da News Commenti Disabilitati

L’Etna, con la sua presenza massiccia e inquietante, domina il paesaggio della Sicilia orientale. Con i suoi 3329 metri di altitudine è la vetta più alta d’Italia a sud delle Alpi, nonché il più grande vulcano attivo d’Europa. La sua attività è pressoché costante con eruzioni frequenti e spettacolari prodotte dai quattro crateri sulla cima, mentre quelle più ordinarie (e più pericolose) scaturiscono dalle fenditure e dai vecchi crateri sul fianco della montagna. Questa attività, attentamente monitorata da 120 stazioni sismiche e dai satelliti, talvolta comporta il divieto d’accesso ai visitatori per motivi di sicurezza.

Dal 1987 il vulcano e le sue pendici sono entrati a far parte del Parco dell’Etna, che si estende per 590 kmq e comprende circa 21 località. Il paesaggio all’interno del parco varia dalla cima imbiancata della montagna ai deserti lunari di lava nera, dai boschi di betulle ai vigneti lussureggianti dove vengono prodotti rinomati vini DOC.

Escursionismo

Il versante meridionale è la via più accessibile per salire sul vulcano; il punto di partenza per raggiungere la zona del cratere è il Rifugio Sapienza (1923 m), un minuscolo agglomerato di negozi di souvenir e bar che ruotano attorno al rifugio, da qui ci sono varie opzioni per arrivare ai crateri. Il modo più semplice è prendere la Funivia dell’Etna fino a quota 2500 metri e poi il minibus per la zona di Torre del Filosofo (2920 m). In alternativa, è possibile saltare la tappa in minibus e percorrere a piedi il tragitto partendo dalla stazione più alta della funivia; una ripida salita di 2 km. Nelle giornate ventose il servizio di funivia viene sospeso e sostituito da minibus.

Il vulcano presenta quattro crateri sommitali: la Bocca di Nord-Est, la Voragine, la Bocca Nuova e il Cratere Sud-Est. I due che avrete maggiori probabilità di vedere sono il Cratere Sud-Est, uno dei più attivi, e la Bocca Nuova. La prossimità che potrete raggiungere dipende dall’attività del vulcano. Se salite senza guida, camminate sempre con cautela perché le zone nei pressi dei crateri sono pericolose. A est dei crateri, la Valle del Bove, una grande depressione formatasi in seguito al collassamento di un cono svariate migliaia di anni fa, precipita con un dislivello di 1000 m.

Il punto di accesso alle pendici settentrionali dell’Etna, più tranquille e pittoresche, è Piano Provenzana (1800 m), una piccola stazione sciistica circa 16 km a monte di Linguaglossa. Il ritorno a Piano Provenzana regala vedute spettacolari. Più in basso potrete effettuare piacevoli passeggiate estive in mezzo ai pini, alle betulle e ai larici della Pineta Ragabo, un bosco molto esteso raggiungibile dalla strada per Mareneve tra Linguaglossa e Milo.