La Cucina Siciliana: identità e tradizione! Pt.1

27/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Se c’è una cosa che più di tutte caratterizza lo spirito e la personalità di questa isola, altro non può essere che la cucina e le sue tradizioni! 

La cucina siciliana è quella forma d’arte che si è sviluppata in Sicilia a partire dai tempi antichi, e che è strettamente legata alle vicende storiche, religiose e culturali che si sono susseguite nel suo territorio durante il corso dei millenni. La sua caratteristica principale è quella di aver assorbito le tracce e i contributi derivanti dalle passate dominazioni che si sono susseguite, definendo uno stile ben preciso che nel corso dei secoli si è poi perfezionato ed arricchito in base alle abitudini degli abitanti dell’isola. 

Possiamo senza dubbio affermare che la cucina siciliana è una questione identitaria per gli abitanti dell’isola, è spesso considerata, data la sua complessità, come la più colorata, scenografica e ricca di specialità dell’intero panorama italiano, ed è inoltre motivo di orgoglio per la sua gente nonché immancabile attrazione per i milioni di turisti che visitano l’isola ogni anno.

Inoltre parecchie ricette tipiche dell’isola non sono solamente riconosciute a livello nazionale, ma addirittura godono di fama mondiale, e per citarne solo alcuni abbiamo gli arancini (o arancine), i cannoli siciliani, la cassata, l’Iris, la granita, la caponata, la pasta con le sarde e molti altri. 

Inoltre, grazie al clima mite e alla grandissima fertilità del territorio, la Sicilia è terra di eccellenza anche per quel che riguarda la produzione di spezie ed erbe aromatiche (come l’origano, il rosmarino, la salvia e la menta), degli agrumi come arance e limoni, della frutta secca come le mandorle o il pistacchio, o delle olive, da cui vengono prodotti alcuni degli oli extravergini più pregiati al mondo. 

Alcuni scritti affermano che la fama della cucina siciliana iniziò a diffondersi in epoca antica, addirittura fin dai tempi dei greci, dove si racconta che cuochi siciliani provenienti dalla potente Siracusa, venivano richiesti per fornire i loro servigi, anche grazie ai rapporti dovuti alle rotte commerciali in essere, ad Atene, Sparta e Corinto.

Inoltre la Sicilia ha dato i natali ad alcuni dei più importanti cuochi dell’epoca tra cui Miteco Siculo (tra l’altro autore del primo libro di cucina della storia), Labdaco di Siracusa e Archestrato da Gela, che è anche da considerarsi il padre dei critici culinari, autore del poema Gastronomia, in cui parla di bevande e cibi incontrate durante i suoi lunghi viaggi.

Le erbe aromatiche

Una caratteristica che contraddistingue la Sicilia è il costante profumo che si può respirare all’area aperta, nel territorio infatti è presente una vastissima quantità di erbe aromatiche, la cui presenza viene favorita dal clima mite tipico del Mediterraneo. Le più caratteristiche del territorio sono l’alloro, il basilico, il finocchio selvatico, la nepita, la menta, la salvia, il timo, il rosmarino e il cappero. Inoltre è molto presente sul territorio lo zafferano, che fu portato sull’isola dagli arabi.

Il Formaggio

Un’altra specialità che contraddistingue il territorio siciliano è la produzione del 

formaggio. Alimento antichissimo che veniva prodotto già in tempi arcaici ed è da sempre molto apprezzato dalla popolazione. Nell’isola sono presenti diverse varietà di formaggi prodotti sia con latte vaccino che di pecora, e molti di loro sono prodotti a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) tra i quali: 

  • Caciocavallo Siciliano: è una delle varietà più antiche ed è diffuso in tutta l’isola dopo essere stato introdotto durante il periodo dei Borbone durante il Regno delle due Sicilie.
  • Formaggio di capra siciliana: anch’esso diffuso in tutta l’isola, vanta delle origini leggendarie, in quanto sembra sia stato noto anche ad Omero.
  • Pecorino siciliano: prodotto con il latte di pecora è il più diffuso e consumato nell’isola.
  • Il Pecorino Rosso: questo tipo di pecorino è diffuso molto anche in Toscana ed in Sardegna, ma pare che quello siciliano sia unico nel suo genere in quanto stagionato con succo di pomodoro.

I formaggi più presenti nella zona orientale sono il Ragusano, il Caciocavallo Ibleo, la Provola dei Nebrodi, mentre nella zona occidentale abbiamo la Provola dei monti sicani, la Provola delle Madonie e la Vastedda della Valle del Belice. 

Altro tipico prodotto ricavato dal latte è ovviamente la ricotta, tradizionalmente ovina, che viene utilizzata ampiamente sia nel settore dolciario che in quello culinario. Difatti molti dei piatti più iconici presenti nell’isola sono a base di ricotta, come il cannolo siciliano o la cassata.

L’ulivo e l’olio extravergine

Tra i prodotti più identificativi della fascia mediterranea vi è senza dubbio l’albero di ulivo! Conosciuto fin dai tempi antichi, si pensa che l’ulivo sia stato portato in Sicilia dai greci dove la pianta ha trovato il suo ambiente ideale per diffondersi. Durante quei tempi l’ulivo veniva considerato un albero sacro, pertanto chiunque ne sradicasse uno veniva punito addirittura con l’esilio. La coltivazione delle piante di ulivo e dell’estrazione dell’olio è tradizione millenaria, e l’olio extravergine prodotto viene ampiamente utilizzato in qualsiasi ricetta e in qualsiasi piatto. 

Le varietà presenti sono: la Biancolilla, che è anche la varietà più diffusa, la Cerasuola, la Giarraffa, la Moresca, la Nocellara Etnea e la Nocellara del Belice, la Tonda Iblea, la Nasitana, la Verdese, la Santagatese e la Ogliarola Messinese. 

Gli oli extravergine di origine protetta (D.O.P.) sono invece: l’olio del Monte Etna, l’olio dei Monti Iblei, l’olio di Mazara del Vallo, l’olio del Val Demone, l’olio della Valle del Belice e l’olio delle valli Trapanesi.

Taxi Transfer: la soluzione più comoda per i tuoi viaggi di lavoro o di piacere

16/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

A chi non è mai capitato di dover organizzare un viaggio all’ultimo minuto? Che sia un’improvvisa trasferta lavorativa, oppure un’inaspettato viaggio di piacere dopo aver trovato un biglietto last-minute è sempre fondamentale organizzare, come prima cosa, lo spostamento verso l’aeroporto nonché il successivo rientro a casa. Diventa quindi necessario, se non obbligatorio, rivolgersi ad un servizio di Transfer Taxi. 

In cosa consiste un servizio di Transfer Taxi?

I servizi di Transfer Taxi sono la soluzione migliore che abbiamo a disposizione quando ci troviamo ad organizzare un viaggio in maniera rapida ed efficiente, ci viene incontro con una serie di comodità; ad esempio quando non abbiamo a disposizione un’auto nostra, oppure quando l’aeroporto è troppo distante dalla nostra città, ma prima di tutto ci permette di averlo a disposizione al giorno e all’ora necessaria permettendoci di avere così un problema in meno. 

È ovviamente possibile trovare questo genere di servizi in ogni città e località italiana, ma averne uno più completo ed efficiente diventa cruciale in tutte quelle città che si trovano proprio vicino ad un aeroporto, dove la necessità di garantire uno spostamento più articolato e rapido diventa pressoché essenziale, e Sicily Transfer Taxi offre proprio questo tipo di servizi! 

Ciò che contraddistingue il nostro servizio è la qualità nonché una serietà riconosciuta in anni e anni di attività, garantendo ai nostri clienti spostamenti puntuali su vetture sempre comode e impeccabili attraverso tutta la Sicilia e le sue località più importanti. Sicily Transfer Taxi è un’eccellenza assoluta per quel che riguarda i transfer da e per la città di Catania.

Ma come e quando richiedere il servizio di Transfer Taxi? 

Un servizio di transfer taxi può essere richiesto in molte situazioni, come ad esempio per raggiungere l’aeroporto prima di una partenza o al contrario per essere prelevati al momento dell’arrivo, può essere anche utilizzato per normali servizi giornalieri, come svolgere commissioni in un determinato luogo nella città di residenza. 

I servizi di Transfer non sono adatti solamente per svolgere degli spostamenti fini a se stessi, ma possono anche essere utilizzati per tour guidati, matrimoni ed escursioni, ed in questo caso è importante avere un autista che sia anche preparato e possa fornirvi informazioni sulle località che volete visitare, così da avere un supporto completo, organizzato ed affidabile.

Quindi il taxi transfer non effettua solo semplici percorsi da un punto A ad un punto B, ma può essere anche un supporto costante all’interno della giornata che guidi il cliente attraverso delle visite di natura più turistica.

Quindi determinare la buona riuscita di un viaggio dipende assolutamente dal modo in cui tutto viene organizzato: è molto importante viaggiare in totale e assoluta serenità, evitando gli affanni o le preoccupazioni in generale, e per fare tutto ciò è necessario avere una visione gestionale di insieme. Tra i confort fondamentali che assicurano la piena riuscita di un viaggio, che sia di svago o di lavoro: un servizio transfer come Sicily Transfer Taxi di Catania vi permette, attraverso il nostro sito web e le nostre competenze, di organizzare un viaggio che sia il più comodo ed efficiente possibile alla scoperta dei meravigliosi paesaggi siciliani.

Monreale: una città tra stile arabo e normanno

01/04/2021 Da News Commenti Disabilitati

Affacciata su Palermo e sul Mar Tirreno, la cittadina collinare di Monreale ospita uno dei più preziosi tesori culturali della Sicilia, il Duomo di Monreale. 

Secondo la leggenda, il re Guglielmo II detto il Buono, mentre colto dalla stanchezza riposava sotto un albero di carrubo, ebbe in sogno l’apparizione celestiale della Madonna che gli rivelò la presenza di una travatura, ovvero la giacenza di un tesoro proprio sotto l’albero in cui giaceva. Il compito che gli fu assegnato dalla Madonna fu proprio quello di scavare, dissotterrare quell’inestimabile tesoro, e costruire un monumento in suo onore.  

Il sovrano, una volta sveglio, decise che doveva seguire le indicazioni che gli furono rivelate e ordinò che venisse sradicato l’albero e che si scavasse alla ricerca di quel tesoro che, puntualmente, venne ritrovato.  

Questa cattedrale incorpora a se elementi normanni, bizantini e classici, ed è considerato il massimo capolavoro dell’architettura normanna in Sicilia, nonché una delle più imponenti eredità architettoniche del Medioevo italiano.

A realizzare i mosaici furono chiamati maestri locali e veneziani, ma ovunque si avverte l’influenza dell’arte bizantina, grazie alle sue forme stilizzate. Completati nel 1184 dopo soli 10 anni di lavori, i mosaici raffigurano 42 episodi biblici dalla creazione all’assunzione della Vergine. 

Non ci sono parole per descrivere tanta bellezza: per comprenderla appieno bisogna vedere con i propri occhi l’arca di Noè in balia delle onde, o il Cristo che guarisce un lebbroso raffigurato con tanto di bubboni a macchia di leopardo. Anche la storia di Adamo ed Eva è rappresentata in maniera magistrale, con Eva che siede corrucciata su una roccia dopo la cacciata dal Paradiso terrestre e Adamo intento a lavorare sullo sfondo. Semplicemente sublime è poi il grande mosaico del Cristo Pantocratore che orna l’abside. I binocoli agevolano l’osservazione dei mosaici, che tuttavia risultano altrettanto magnifici a occhio nudo. 

Adiacente alla cattedrale c’è l’ingresso al chiostro, gradevole testimonianza della passione di Guglielmo per l’arte araba. Questo tranquillo cortile è infatti un trionfo di architettura orientale, con eleganti arcate sostenute da snelle colonne, a loro volta decorate con magnifici motivi musivi. I capitelli sono uno diverso dall’altro e costituiscono uno straordinario esempio dei vertici raggiunti dall’arte scultorea nella Sicilia medievale. Il capitello della diciannovesima colonna sul lato occidentale del portico ritrae Guglielmo che offre il duomo alla Vergine Maria.

Scopri le nostre escursioni organizzate: https://sicilytransfertaxi.com/escursioni-sicilia/

Visitare Palermo: una città dalle mille facce pt. 2

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Visitare Palermo (Parte 2)

Se non lo hai ancora letto, qui trovi la prima parte di questo articolo: https://sicilytransfertaxi.com/visitare-palermo-pt-1/

I Mercati di Palermo: I legami storici di Palermo con il mondo arabo e la sua vicinanza al Nord Africa si riflettono anche nelle chiassose e frenetiche attività che animano le vie del centro storico, in particolare gli affollatissimi mercati. Ciascuno dei quattro quartieri storici della città ha il suo mercato, ma quelli della Vucciria, di Ballarò e del Capo sono i principali in termini di notorietà e retaggio storico.

Museo delle Maioliche: Gli appassionati di maioliche dovrebbero assolutamente visitare questo museo unico nel suo genere: contiene infatti una collezione privata di oltre 2300 pezzi, provenienti principalmente dalla Sicilia e da Napoli e realizzati tra il XV e il XX secolo. Raccolte in oltre 30 anni dal fondatore della struttura, Pio Mellina, le maioliche riempiono pareti e pavimenti del cinquecentesco Palazzo Torre Piraino, già di per sé un’opera d’arte, con soffitti a volta affrescati.

Palazzo dei Normanni: Sede dell’assemblea regionale siciliana e Patrimonio UNESCO dal 2015, questo palazzo

risale al IX secolo (è la più antica reggia d’Europa), ma deve l’aspetto attuale (e il nome) a un vasto rifacimento normanno durante il quale furono aggiunti magnifici mosaici agli appartamenti reali e alla cappella, la Cappella Palatina. Fulcri medievali arabo-normanni del palazzo erano quattro torri: Joharia, Chirimbi, Greca e Pisana. I vari appartamenti del complesso monumentale, chiusi al pubblico da martedì a giovedì, comprendono l’affascinante Sala dei Venti, all’interno della torre Joharia, che prende il nome dal soffitto ligneo settecentesco con al centro la rosa dei venti ed è decorata da magnifici mosaici, e l’adiacente Sala di Ruggero II, la camera da letto del sovrano nella Torre Pisana, risalente al XII secolo e celebre per i pregiati mosaici che non raffigurano elementi sacri, ma vegetali e animali.

Museo dell’Inquisizione: Ospitato ai piani bassi e nei sotterranei del trecentesco Palazzo Chiaramonte Steri, questo museo offre una panoramica interessante sul ruolo dell’Inquisizione a Palermo. Migliaia di ‘eretici’ furono infatti imprigionati qui tra il 1601 e il 1782; il labirinto delle antiche celle è stato restaurato con cura, portando alla luce i graffiti e le espressioni ‘artistiche’ dei prigionieri (a tema più o meno sacro). Il percorso comprende anche due opere di Renato Guttuso: la prima è una raffigurazione grafica dello strangolamento dell’inquisitore De Cisneros da parte del prigioniero ventiduenne ammanettato Diego La Mattina; l’altro è un magistrale dipinto del 1974 che ritrae il Mercato della Vucciria e in cui appaiono anche l’artista, la moglie e l’amante dell’artista, molto più giovane.

Visitare Palermo: Una città dalle mille facce pt. 1

31/03/2021 Da News Commenti Disabilitati

Visitare Palermo (parte 1)

Per millenni crocevia di civiltà, Palermo è oggi un concentrato inebriante di mosaici bizantini, chiese affrescate, e cupole arabeggianti. Una città che è al tempo stesso ai margini dell’Europa e al centro del mondo antico, in cui mercati simili a Suq si affiancano a chiese barocche, le palme da dattero incorniciano i palazzi in stile gotico e biondi con gli occhi azzurri si mescolano a bruni di carnagione più scura. 

duomo PalermoSecoli di splendore e di decadenza hanno creato una complessa realtà urbana, in cui scalinate fatiscenti conducono a saloni dorati dove la diffidenza della gente nasconde un cuore generoso. Nei meandri delle sue strade chiassose, il capoluogo siciliano racchiude chiostri profumati di agrumi, cappelle ornate da stucchi e negozi vintage colmi di vestiti appartenuti ai nobili del passato.

Il trafficato incrocio dei Quattro Canti costituisce il centro della città vecchia. Poco lontano si trova un gruppetto di monumenti imperdibili, in particolare la cinquecentesca Fontana Pretoria e La Martorana, una chiesa risalente al XII secolo commissionata dall’ammiraglio siriaco della flotta di Ruggero II, Giorgio di Antiochia, e progettata come una moschea.

Piazza Pretoria è delimitata da chiese ed edifici imponenti, questa piazza è dominata dalla trionfale Fontana Pretoria, uno dei principali punti di riferimento di Palermo. Le vasche, disposte su diversi livelli a cerchi concentrici, sono affollate di ninfe senza veli, tritoni e divinità fluviali che paiono guizzare fuori dall’acqua. Con i suoi realistici nudi, la fontana suscitò la reazione scandalizzata dei fedeli siciliani, che la ribattezzarono ‘la Fontana della Vergogna’.

Continua qui: https://sicilytransfertaxi.com/visitare-palermo-pt-2/

La Valle dei Templi, una meraviglia tutta da scoprire!

19/03/2021 Da News Commenti Disabilitati

Esiste un luogo in Sicilia dove è possibile ammirare uno dei siti archeologici più rappresentativi e meglio conservati dell’intera civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità, e stiamo parlando della Valle dei Templi di Agrigento.
Il sito si trova su un crinale roccioso dove un tempo sorgeva l’antica città di Akragas, nucleo originario della città di Agrigento, dove è possibile ammirare i resti di numerosi Templi dorici dedicati alle divinità elleniche. 

Spicca su tutti l’imponente Tempio della Concordia, che degli antichi templi greci esistenti è tra i meglio conservati: a differenza di molti altri, è infatti rimasto pressoché intatto dall’epoca della sua costruzione, nel 430 a.C. Nel VI secolo fu trasformato in basilica cristiana e rinforzato strutturalmente perché potesse avere maggiori probabilità di sopravvivere ai terremoti. Nel 1748 fu però restituito alla sua forma originale e ribattezzato con il nome attuale. L’ottimo stato di conservazione si deve al fatto che sotto la roccia dura sulla quale sorge il tempio c’è uno strato di argilla morbida che funge da ammortizzatore naturale, proteggendo l’edificio dalle scosse di terremoto. Molti studiosi moderni ritengono che i greci fossero consapevoli di questa particolarità del terreno al momento della progettazione, ma l’argomento è tuttora oggetto di dibattito.

valle dei templiSecondo per ordine di importanza è senza dubbio il Tempio di Giunone, conosciuto anche come Tempio di Hera, fu eretto nel V secolo a.C. e nel Medioevo parzialmente distrutto da un terremoto; gran parte del colonnato è tuttavia rimasta intatta, così come il lungo altare, originariamente usato per i sacrifici, che reca ancora alcuni segni rossastri: si tratta probabilmente delle tracce dell’incendio appiccato nel 406 d.C. durante l’invasione cartaginese.

Il Tempio di Ercole, l’ultimo della zona orientale, è il più antico, in quanto risale alla fine del VI secolo a.C. Otto delle sue 38 colonne sono state rimesse in piedi e si può passeggiare fra i resti delle altre.

La Tomba di Terone è invece un tempietto posto su un alto basamento, eretto nel 75 a.C. circa 500 anni dopo la morte di Terone, il tiranno greco di Agrigento.

La principale attrattiva della zona occidentale è costituita dai resti del Tempio di Giove. L’edificio, che misurava 112 m di lunghezza e 56 m di larghezza, e presentava colonne alte 20 m, sarebbe stato il più grande tempio dorico dell’antichità, se la sua costruzione non fosse stata interrotta dal saccheggio cartaginese di Akragas. In seguito, il tempio incompiuto fu distrutto da un terremoto.

Tra le rovine giace in posizione supina un telamone alto 8 m, ossia una statua maschile con le braccia sollevate che in origine sorreggeva il peso del tempio. Si tratta però di una copia; l’originale è esposto al Museo Archeologico

 Il Tempio dei Dioscuri è composto da quattro colonne e conosciuto anche come Tempio di Castore e Polluce. Costruito verso la fine del V secolo a.C., dopo essere stato distrutto dai cartaginesi fu successivamente restaurato in stile ellenistico per poi essere distrutto nuovamente da un terremoto. Ciò che si vede oggi risale al 1832, anno in cui l’edificio fu ricostruito utilizzando materiale recuperato da altri templi.

Subito dietro il Tempio dei Dioscuri si trova un complesso di altari e piccoli edifici che si ritiene facessero parte del Santuario di Demetra e Kore. Conosciuto come Santuario delle Divinità Ctonie, risale all’inizio del VI secolo a.C.

I vantaggi del Noleggio con Conducente

08/02/2021 Da News Commenti Disabilitati

Il Noleggio con Conducente è un servizio che può essere prenotato anticipatamente, e che permette di organizzare in tutta tranquillità le proprie attività lavorative e non, andando ad eliminare il classico problema di quando abbiamo un appuntamento importante ma non ci sono taxi disponibili.

Sicuramente non è da sottovalutare il lato della comodità: specialmente quando la tratta è abbastanza lunga, effettuare un viaggio e sentirsi completamente a proprio agio può fare la differenza, anche se si tratta di un viaggio di lavoro (si può ad esempio ottimizzare il tempo andando a sistemare documenti o finire di leggere una relazione o una presentazione).

Quando il compito della guida e dell’attenzione all’itinerario e al traffico è affidato ad un’altra persona, che conosce perfettamente gli itinerari e il territorio, ci si può concentrare sulle proprie attività o semplicemente rilassarsi, cosa che rende molto più produttivi e focalizzati sulle proprie priorità.

6 Buoni motivi per viaggiare in Sicilia!

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Viaggiare in Sicilia

La Sicilia è in assoluto una delle mete più apprezzate da tutti quei turisti che durante i loro viaggi vanno alla ricerca di un mix perfetto che comprende; svago, cultura, buon cibo, tradizioni e un bel clima. Abbiamo quindi deciso di parlare di quelli che, secondo noi, sono i sei buoni motivi per viaggiare in Sicilia!

  • Patrimonio artistico
  • Il Patrimonio naturalistico
  • Clima Mediterraneo
  • La cucina
  • Le città d’arte
  • Il mare e le spiagge

Patrimonio artistico:

“Il mondo è letteralmente passato da qui”

La Sicilia, grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, è sempre stata crocevia di numerosi popoli che nel corso dei millenni hanno lasciato una serie innumerevole di testimonianze artistiche e culturali.

Dai siti archeologici di epoca greca e romana alle cattedrali arabo-normanne al Barocco della Val di Noto, dagli edifici di epoca bizantina alle ceramiche di Caltagirone, la Sicilia è, per questo motivo, la prima regione italiana per numero di siti patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco.

Il Patrimonio naturalistico:

La Sicilia è anche meta ideale per gli amanti della natura e dell’avventura. L’sola vanta infatti due patrimoni naturalistici dell’umanità da parte dell’Unesco come le Isole Eolie (che con le sue sette isolette, è paradiso per gli amanti delle escursioni e del mare) e l’Etna, vulcano attivo più alto d’Europa.

Molto rinomate sono anche le tante riserve naturali dell’isola come le isole Egadi, Stromboli, la riserva dello Zingaro (nei pressi di San Vito lo Capo) e Vendicari, nel Siracusano.

Sicilia, viaggiClima Mediterraneo:

Situata proprio al centro del Mediterraneo, la Sicilia, gode di un clima favorevole e mite per quasi tutto l’anno. La temperatura nelle zone costiere si assesta generalmente intorno ai 25-26 gradi già a partire da Aprile così come a fine Ottobre, rendendo le spiagge costantemente frequentate lungo tutto questo periodo.

La cucina:

La tradizione culinaria siciliana, dallo stile tipicamente Mediterraneo, è annoverata tra le più variegate e sofisticate della penisola italica grazie soprattutto alle numerose influenze di tutti quei popoli che si sono susseguiti nel corso dei secoli.

I prodotti tipici del territorio sono l’olio di oliva, gli agrumi, le mandorle i pistacchi e molti altri ancora…

Molto richiesta è soprattutto la tipica pasticceria siciliana come; il gelato, i cannoli, le cassate, il cioccolato di Modica e la granita così come la cucina tradizionale e prodotti tipici come il cous-cous, gli arancini, la ricotta, la pasta con le sarde, la pasta alla norma, la caponata, le scacce (focacce) ragusane e moltissime altre ancora.

Menzione particolare meritano anche i vini tipici dell’isola come: Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Grillo, Zibibbo, Marsala e il Passito di Noto.

Le città d’arte:

La Sicilia pullula letteralmente di città di enorme valore artistico, ne citiamo solamente alcune delle più importanti: Ragusa Ibla, Modica, Siracusa, Catania, Palermo, Agrigento, Taormina e Trapani.

Il mare e le spiagge:

In Sicilia, grazie ai suoi 1.152 chilometri di costa, non mancano di certo le spiagge! Tra le spiagge più apprezzate dell’isola abbiamo per esempio la famosa Isola dei Conigli a Lampedusa, la riserva naturale di Vendicari o le spiagge di San Vito lo Capo e Cefalù, il lungo mare di Marina di Ragusa o la suggestiva Scala dei Turchi.